mercoledì 28 Ottobre 2020
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    La Festa dell’Uva di Impruneta domenica 20 settembre inaugura la sua nuova “casa”

    Taglio del nastro del Museo/Archivio, ospitato nei locali del Banco Fiorentino affacciati su piazza Buondelmonti: "Nasce dalla comunità, per la comunità"

    IMPRUNETA – Il grande giorno, in questo settembre così strano all’Impruneta senza la sfilata dei carri, è fissato in domenica 20 settembre.

    Quando alle 11.30 l‘Ente Festa dell’Uva di Impruneta e il Banco Fiorentino (Mugello-Impruneta-Signa) inaugureranno il Museo/Archivio dpermanente della Festa dell’Uva, nei locali di proprietà del Banco Fiorentino in piazza Buondelmonti (partecipa la Filarmonica “Giuseppe Verdi”).

    Il museo sarà aperto da domenica 20 a domenica 27 inclusa in orario 10-12 e 15.30-19: l l’accesso sarà gratuito e regolamentato dalle disposizioni in materia di Covid-19.

    Per chi volesse prestare o donare materiale all’archivio, scriva a [email protected].

    “Dopo vent’anni di desideri – dicono il presidente dell’Ente Festa dell’Uva Riccardo Lazzerini, il presidente del Banco Fiorentino Paolo Raffini e il vice vicario Stefano Romanelli – due anni di progettazione e quattro mesi di lavoro di squadra…nasce finalmente il Museo Archivio della Festa dell’Uva di Impruneta”.

    “Uno sforzo colossale – rimarcano – ma dovuto ad una Festa ed a una comunità che ama profondamente il proprio gioiello! Si può racchiudere la magia della Festa dentro delle stanze? Di certo no ma la si può raccontare e testimoniare”.

    “Senz’altro – aggiungono a una voce – l’incontro tra Ente Festa dell’Uva e Banco Fiorentino è stato la formula magica per dare vita a questo risultato”.

    “Il Museo-Archivio  nasce dalla comunità per la comunità – tengono a dire – La Festa dell’Uva è la storia del paese, della sua gente e della loro laboriosità; raccontarla attraverso un Museo, significa anche raccontare la storia politica e sociale del paese e soprattutto rendere omaggio a tutte le persone che si sono avvicendate nel tempo, consolidando tra mille difficoltà un evento unico nel suo genere”.

    “Il nostro intento – anticipano – è quello di trasportarvi, attraverso un percorso reale e virtuale, in quelle che sono le origini storiche ed emotive che permettono ogni anno il rinnovarsi di una vera e propria magia”.

    “Vogliamo anche omaggiare tutte e tutti coloro che se ne sono andati – riprendono ricordando i tanti rionali che non ci sono più – ma che hanno fatto parte di questa incredibile comunità che ogni anno si divide nei quattro rioni, capaci di realizzare altrettanti spettacoli inediti che si contendono il “coccio” di terracotta, anch’esso simbolo della nostra terra e delle nostre eccellenze”.

    “Da almeno due decenni – ricordano – sentivamo la necessità di un luogo che potesse diventare un punto di riferimento e di raccolta dell’infinito materiale prodotto ogni anno dalla creatività dei nostri rionali, l’unione di intenti dell’Ente Festa dell’Uva e del Banco Fiorentino, hanno reso possibile la realizzazione del Museo”.

    “Infine – concludono – vogliamo ringraziare tutti coloro (e sono davvero tanti) che ci hanno sostenuto nella realizzazione di questo sogno; i rionali, le istituzioni e le aziende che, nonostante un momento difficilissimo, hanno deciso di starci vicino”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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