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giovedì 2 Febbraio 2023
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    Le opposizioni bocciano il bilancio comunale: “L’aspetto più grave è quello delle opere pubbliche”

    "Nel piano triennale figura al primo posto per l’ennesima volta l’ampliamento del cimitero di Picchirillo, opera promessa dal 2013..."

    IMPRUNETA – “Nel consiglio comunale del 29 dicembre la giunta Calamandrei ha presentato l’ultimo bilancio di previsione di questa legislatura, ma per i contenuti e le dichiarazioni è come se fossimo ancora fermi al 2018, se non prima”.

    Le opposizioni di Impruneta, compatte, bocciano senza appello il bilancio di previsione del Comune di Impruneta.

    Tutti concordi i consiglieri comunali: Alessandro Giovannini e Gabriele Franchi (Cittadini Per Impruneta), Matteo Zoppini e Chiara Innocenti (centrodestra-FdI), Flavia Maurri (M5S), Roberto Viti (Obbiettivo Comune).

    “Il sindaco e l’assessore Binazzi – aggiungono – si vantano di ciò di cui si vantavano a inizio mandato, cioè di aver ridotto il debito dell’ente, ma d’altronde è semplice risistemare i conti senza fare investimenti e mettendo le mani in tasca ai cittadini come con i recenti parcheggi a pagamento di Bottai e Tavarnuzze”.

    “Tuttavia – rimarcano – neppure questa stancante litania ha oramai più valore, perché nel bilancio 2023-2025 è prevista l’accensione di nuovi mutui, con conseguente rialzo dell’indebitamento”.

    “L’aspetto più grave – incalzano i consiglieri di opposizione – riguarda senza dubbio le opere pubbliche. Nel piano triennale figura al primo posto per l’ennesima volta l’ampliamento del cimitero di Picchirillo, opera promessa dal 2013 ma come tante altre ancora ferma al palo, mentre viste le condizioni fatiscenti sono stati inseriti i lavori di manutenzione al Birillo di Tavarnuzze, immobile vuoto per cui si arriverà a maggio senza ancora una destinazione”.

    “L’ex Stazione è inutilizzata – puntualizzano – mentre la scuola materna di via Roma è frequentata ogni giorno da bambini e insegnanti: eppure, nonostante un tetto del Settecento da cui ha cominciato a piovere l’amministrazione non ha inserito il recupero dell’edificio nel piano delle opere pubbliche”.

    “Una vergogna assoluta – accusano – uno schiaffo alla comunità motivato solo dal rifiuto del aindaco di ammettere il fallimento totale sul fronte scuole, e per il quale anche il vicesindaco Aramini, che nel 2018 chiedeva il ripristino integrale di via Roma, adesso tace con imbarazzo”.

    “E’ per di più opportuno segnalare – dicono ancora – che con una delibera di inizio gennaio la Corte dei Conti critica puntualmente la procedura di classificazione delle multe per il codice della strada nelle destinazioni di cassa del periodo 2017-2019, in quanto tali entrate non risultano correttamente vincolate a spese specifiche, come prevede la legge; per questi motivi la Corte chiede di rivedere i bilanci 2017-2019 alla luce di tali osservazioni”.

    “Immobilismo – concludono – mancanze, errori: ecco cosa evidenzia quest’ultimo previsionale dell’amministrazione imprunetina, il quale non è un bilancio, bensì semplicemente il nulla”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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