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martedì 27 Settembre 2022
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    Lettera aperta a Riccardo Lazzerini da parte di Stefano Bellacci

    IMPRUNETA – Una lettere aperta, postata sulla pagina Facebook del capogruppo in consiglio comunale a Imprunete de Il Coraggio di Cambiare Riccardo Lazzerini.

     

    L'ha messa oggi Stefano Bellacci, uno di quelli che hanno lavorato duramente per portare Alessio Calamandrei prima alla vittoria delle primarie e poi a quella alle amministrative.

     

    Una lettera in cui Bellacci, a nome del Pd imprunetino, chiude ogni porta all'eventualità di accordi con il gruppo di opposizione. Ve la riportiamo integralmente.

     

    "Scrivo io questa lettera perché, volente o nolente, sono stato parte attiva di tutta la vicenda relativa alle elezioni per il Sindaco di Impruneta e perché dicendolo io tutti possono capire che non è una questione interna al PD.

     

    Perché a Riccardo?

     

    Riccardo ad ogni occasione pubblica ribadisce continuamente che l’Impruneta è una mosca bianca, che è uno dei pochi comuni in cui esiste un monocolore PD e che sarebbe naturale formare un’alleanza di centro sinistra fra il PD e il Coraggio di Cambiare che alle elezioni comunali ha ottenuto un grande risultato vincendo, fra l’altro, in tutte le sezioni del capoluogo. Questo concetto l’ho sentito solo da Riccardo e da nessun altro del suo gruppo e tantomeno dal suo segretario (SEL).

     

    Perché adesso?

     

    Ho aspettato che finisse la campagna elettorale per le primarie del PD, perché quello che volevo dire non fosse letto, da nessuno, come propaganda di parte.

     

    Con questa lettera voglio dire a Riccardo che un’alleanza fra il PD e il Coraggio di Cambiare, con conseguente cambio di maggioranza e rimpasto di giunta, non è all’ordine del giorno.
    Non è all’ordine del giorno perché, secondo me, in politica dobbiamo essere tutti seri e coerenti.

     

    Noi ci siamo presentati agli elettori dicendo che saremmo andati da soli al governo del nostro comune; se non rispettassimo questo impegno non saremmo seri e coerenti.

     

    Le decisioni non possono essere prese da un gruppo ristretto di persone sedute ad un tavolo in una stanza chiusa, ma devono essere prese prima delle elezioni e presentate al giudizio degli elettori.

     

    Leggendo poi i giudizi che molti dei tuoi danno del PD (nazionale ma anche Imprunetino) mi sembra addirittura innaturale la tua ricerca di un accordo politico con noi. A volte ho la percezione che molti dei tuoi pensino che solo con il vostro aiuto noi, incapaci del PD, possiamo fare qualcosa di buono per il nostro paese. In tutta onestà questo non lo percepisco quando parlo con te.

     

    Questo, naturalmente, non è in contrasto con l’aspirazione del Sindaco, e di tutti noi, che si possano trovare, sui singoli argomenti, intese e convergenze fra la maggioranza e le opposizioni tutte, che possano portare a soluzioni utili al nostro comune e ai nostri cittadini.

     

    Quando saremo d’accordo andrà bene e quando non lo saremo andrà bene lo stesso, l’importante sarà che ognuno porti avanti le proprie idee nel rispetto di quelle degli altri e senza posizioni strumentali.

     

    Ho scritto volutamente che la questione non è all’ordine del giorno e non che non lo sarà mai.

     

    Certamente in un domani, non so quanto lontano, la cosa potrebbe anche avvenire (ma anche no); ma perché avvenga occorrono una serie di condizioni oggi difficili da prevedere:

     

    • Le vicende nazionali, in forte cambiamento, dovrebbero andare in questa direzione (chissà invece che non ti ritrovi alleato con chi oggi ti osteggia di più).

     

    • I rapporti futuri, pur nel rispetto dei ruoli assegnatici dagli elettori, dovrebbero essere improntati al rispetto e alla fiducia reciproca.

     

    • Da una parte occorre dimostrare con i fatti di essere davvero aperti ai contributi che possono giungere dalle opposizioni.

     

    • Dall'altra parte è necessario dimostrare sempre di voler fare opposizione in modo costruttivo, nel rispetto delle idee della maggioranza quando queste saranno diverse.

     

    • Una volta raggiunte tutte queste condizioni, dovrà arrivare anche il "nulla osta" dei rispettivi elettori. Un "placet" che secondo me, sarà tutto fuorché scontato.

     

    Perché dico questo? Perché oggi sarebbe una forzatura inutile e sicuramente dannosa, che porterebbe una maggioranza bulgara in consiglio comunale, fra l’altro non decisa dagli elettori; maggioranza che , come dicono le cronache politiche locali, avrebbe ben pochi punti su cui dimostrarsi compatta e unita.

     

    Ho scritto questa lettera nella convinzione che la chiarezza delle posizioni possa essere utile a tutti per valutare gli atti e i problemi con onestà intellettuale senza vederci dietro chissà quali macchinazioni, consentendo quindi un confronto sulle cose e non sulle posizioni politiche precostituite.

     

    Se invece, ma sono convinto che non sarà così, questa mia lettera porterà te e i tuoi a fare opposizione più strumentale che dura, significherà che avevo sbagliato i miei giudizi su di te e sui consiglieri eletti nel Coraggio di Cambiare. Con questo non ci sarebbe niente di male e non sarebbe la prima volta che sbaglio a giudicare le persone.

     

    Ognuno, in politica, si assume sempre la responsabilità dei propri atti e delle proprie parole (e questa non è una minaccia come pensa qualcuno) e alla fine i cittadini con il voto danno il loro giudizio inappellabile.

     

    Sono certo che capirai questa mia presa di posizione, concordata con il segretario comunale del PD, e ne condividerai lo spirito chiarificatore; capirò dalla tua risposta se ne condividi anche il contenuto.

     

    A presto e in bocca al lupo per il tuo libro alla cui presentazione non mancherò".

     

    Stefano Bellacci

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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