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sabato 1 Ottobre 2022
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    Enrico Bougleux, 74 anni: “Piazza di Tavarnuzze? Modifiche non escluse, ma…”

    IMPRUNETA – E' forse quello a cui si guarda con maggiore attenzione: vuoi per la materia (urbanistica, edilizia ed opere pubbliche), vuoi per le polemiche che circondano le opere realizzate o da realizzare, vuoi per la provenienza fiorentina. Vuoi, e non ce ne voglia, per l'età: in una giunta di "under 45" è l'unico "over 70". Per i "Lunedì con l'assessore" questa settimana Il Gazzettino del Chianti incontra Enrico Bougleux.

     

    Assessore Bougleux, si presenti ai cittadini di Impruneta.

    "Sono un ingegnere che ha lavorato in Italia e all’estero in progetti di impianti, di infrastrutture e di urbanistica. Anche con interventi che hanno riguardato il territorio del comune di Impruneta, di cui quindi ho buona conoscenza".

     

    Quali i motivi che l'hanno spinta ad accettare la proposta del sindaco Calamandrei?

    "Un’antica amicizia e una forte reciproca stima personale con il sindaco che mi ha offerto la possibilità, di cui ancora lo ringrazio, di mettere a servizio dei cittadini di Impruneta quanto appreso in precedenti esperienze. In particolare come assessore all’urbanistica del comune di Firenze nella giunta di Mario Primicerio".

     

    Lei ha le deleghe a urbanistica, edilizia e opere pubbliche. Sono fra quelle più "calde", a Impruneta come altrove: come valuta il Ruc imprunetino approvato da poco?

    "Il Piano Strutturale dell’Impruneta è un merito e un vanto delle precedenti amministrazioni che lo hanno costruito e lo hanno reso operativo con l’approvazione del Ruc; tutto è stato elaborato ed eseguito con le forze interne degli uffici tecnici comunali. Il Piano Strutturale è il principale strumento di governo che ha l’amministrazione comunale per la disciplina dei suoli e per gli indirizzi di politica edilizia e urbanistica".

     

    A Impruneta ci sono state spesso anche polemiche sulla guida dell'ufficio urbanistica: lei come ha intenzione di impostarlo?

    "L’unificazione delle deleghe che riguardano le politiche territoriali in un unico assessorato è essenziale per una progettualità che sia ad un tempo d’insieme e unitaria, in vista di programmi di intervento per la gestione e per lo sviluppo del territorio. L’impostazione operativa seguirà i criteri del lavoro di squadra con i componenti dei vari settori".

     

    Veniamo alle opere pubbliche: ci sono possibilità di rivedere il progetto della piazza di Tavarnuzze o si va avanti su quello che c'è?

    "Per la piazza di Tavarnuzze i lavori sono iniziati, consegnati in questi giorni alla ditta che ha vinto l’appalto sulla base di un progetto esecutivo a conclusione di una procedura pressoché decennale che ha trovato un difficile equilibrio di finanziamenti, di tempi, di approvazioni. Non è escluso che in corso d’opera si possano attuare varianti migliorative senza alterare i termini di spesa e di tempi di esecuzione approvati".

     

    Circonvallazione, Fornace Agresti, Loggiati del Pellegrino: ci prospetta come ci si muoverà?

    "Prima di entrare nel merito dei singoli problemi, è opportuno attendere quanto scaturirà dagli incontri che avremo a riguardo, anche perché ci sono condizioni che al momento tengono tutto fermo: per il secondo lotto della circonvallazione devono essere completati gli espropri da parte della Provincia, per la Fornace Agresti i lavori sono fermi per fallimento della ditta esecutrice dei lavori, per i Loggiati del Pellegrino la progettazione è in corso…".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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