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lunedì 3 Ottobre 2022
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    “I Lunedì con l’assessore” del Gazzettino del Chianti. Ecco quello alla partecipazione

    IMPRUNETA – Secondo appuntamento con i nuovi assessori di Impruneta, ovvero i componenti della giunta nominata dal sindaco Alessio Calamandrei. Questa settimana, ne "Il Lunedì con l'assessore", tocca a Leonardo Sodini, a cui sono state assegnate le deleghe alle politiche della partecipazione e comunicazione, molto importanti per il nuovo sindaco (partecipazione, associazionismo, sport, politiche giovanili, informatica e patrimonio).

     

    Leonardo Sodini, si presenti (a modo suo) ai lettori del Gazzettino del Chianti?

    "Sono nato a Firenze il 9 giugno ‘83, ho sempre vissuto nel Comune di Impruneta  anche se  da qualche tempo mi divido fra la città di Firenze, dove convivo con la mia compagna, e Tavarnuzze, dove sono cresciuto e dove ho passato la maggior parte della mia infanzia ed adolescenza e dove ho, oltre che la residenza, la maggior parte degli amici e degli affetti. Sono laureato in Relazioni Internazionali, titolo conseguito presso la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”. Durante gli studi ho svolto alcuni lavori fra cui ricordo con piacere l’esperienza al pubblico in edicola e la collaborazione con un’azienda che opera nell’ambito della sicurezza stradale. Ad oggi ho deciso di dedicarmi a tempo pieno alla professione di assessore sempre più convinto che, per rilanciare il nostro comune, ci sia bisogno di un impegno costante e del più ampio coinvolgimento di tutta la popolazione".

     

    Durante la campagna elettorale lei ci è parso molto defilato? Scelta precisa oppure…

    "Fui contattato da Alessio circa un anno fa, era appena finita l’estate 2012. L’allora consigliere comunale Calamandrei mi parlò per la prima volta della sua volontà di candidarsi a sindaco del Comune di Impruneta. Da quel giorno, abbiamo iniziato un confronto ed un dibattito su quale fosse l’Impruneta che avremo voluto vedere nel futuro e su come avremmo potuto raggiungere il nostro scopo. Con il passare del tempo il gruppo si è allargato fino a costituire la squadra che ha portato Alessio alla vittoria delle primarie e successivamente delle elezioni amministrative. All’interno di questa squadra ho cercato di portare il mio contributo di idee. Sono apparso defilato? Tanto meglio, all’apparenza preferisco la sostanza".

     

    Lei in passato aveva seduto in consiglio comunale, poi si era distaccato dalla politica: come mai?

    "Sono stato eletto nel consiglio comunale nel maggio 2003, all’epoca non avevo ancora compiuto 20 anni ed ero un giovane studente di Scienze Politiche speranzoso nel futuro e voglioso di dare il mio piccolo contributo per il miglioramento della nostra società. Furono cinque anni molto intensi, pieni di gioie e di delusioni ma alla fine del mandato mi resi conto di non avere inciso come avrei voluto incidere. Partendo da questa esigenza di miglioramento, sia personale che della situazione del nostro Comune, decisi che sarei tornato a fare politica solo dopo un’adeguata preparazione. Passati 5 anni, dopo varie esperienze di lavoro precario ed una laurea magistrale, ho capito che era il momento di tornare “in campo”. Poi è arrivata la chiamata di Calamandrei".

     

    Come valuta il risultato delle urne e ci dica se secondo lei vi trasmette forza o magari vi aspettavate qualcosa di più. Se non in termini di percentuali, in termini di voti.

    "Il risultato delle urne ci porta ad una serie di ragionamenti di una certa lunghezza che non è possibile affrontare in questa sede. Mi limiterò ad alcune brevi e semplici considerazioni. Innanzitutto il Partito democratico ha perso circa il 38% dei voti rispetto alle politiche del febbraio 2013, che tradotto in persone fa 1.613 cittadini che hanno deciso o di non votare o di indirizzare la propria preferenza ad un altro schieramento. E’ dunque ovvio che il partito debba farsi un esame di coscienza e domandarsi  il perché non sia riuscito a prendere quei voti anche a livello locale. Altra considerazione, seppur apparentemente lapalissiana, è che il Partito democratico ha comunque vinto le elezioni, questo dimostra che la formula delle primarie e del confronto politico fra i vari candidati,  il fare politica nei circoli e fra la gente, rappresentano un sistema politicamente avanzato ed apprezzato dalle persone. I cittadini non cercano un leader che impone dall’alto ma un modello che favorisca le decisioni dal basso. Il Partito democratico, non rappresenta la perfezione, ma nel Comune di Impruneta è sicuramente una struttura politicamente e democraticamente molto avanzata".

     

    Veniamo alle sue deleghe, fra le quali quella molto sentita dal sindaco Calamandrei sulla partecipazione: in che modo intende svilupparla?

    "In un  quadro come quello emerso dall’ultima tornata elettorale la partecipazione assume un’ importanza fondamentale. Il nostro obiettivo deve essere quello di riportare le persone ad interessarsi della cosa pubblica, dobbiamo sicuramente incentivare e promuovere forme innovative di partecipazione. In tal senso la Regione Toscana con la legge n.69 promuove ed incentiva la partecipazione così come descritto al comma 3 dell’articolo 1: “Contribuire a rinnovare la democrazia e le sue istituzioni integrandola con pratiche, processi e strumenti di democrazia partecipativa”.  Il primo obiettivo da raggiungere è quello di dotare il Comune di un regolamento per il funzionamento degli organismi di partecipazione permanente. La realizzazione di tale regolamento fornirà al cittadino la possibilità di intervenire su alcuni tipi di scelte attraverso la costituzione di consulte settoriali e l’istituzione di forum permanenti di partecipazione, che se ben utilizzati e gestiti possono diventare un utile strumento di democrazia partecipativa. Inoltre come detto in campagna elettorale, ci sarà per i cittadini la possibilità di intervenire su una parte del bilancio, che sarà dunque partecipativo. Attraverso questo tipo di strumenti e processi cercheremo  di incentivare la partecipazione attiva della cittadinanza, per far sì che gli abitanti del nostro Comune possano sentirsi maggiormente coinvolti e partecipi nelle scelte dell’ amministrazione".

     

    Quali gli obbiettivi che si dà in questo mandato da assessore?

    "Partendo dal mantenimento degli  attuali servizi, l’obiettivo da raggiungere è quello dell’innovazione e del rilancio di alcuni settori. Per quanto riguarda la partecipazione, come detto precedentemente, l’obiettivo primario deve essere quello di dotare il Comune di un regolamento per il funzionamento degli organismi di partecipazione permanente. Con l’approvazione di tale regolamento la mia idea  sarebbe di darne applicazione immediata attraverso un altro settore di mia competenza, lo sport, istituendo una consulta che racchiuda al suo interno le realtà appartenenti a questo settore per creare una sinergia fra i vari attori ed arrivare ad una programmazione condivisa degli eventi, con particolare riferimento all’ organizzazione della manifestazione denominata “mese dello sport”. Dovremo inoltre verificare la possibilità di aderire al Protocollo di Intesa Regione-Enti Locali nell’ambito della Legge Regionale n.69 sulla partecipazione, per avviare un partenariato con la Regione Toscana che permetta un pieno sviluppo di questo settore.  Per quanto riguarda il settore informatico, un obiettivo da raggiungere è quello dell’ampliamento della copertura wi-fi sul nostro territorio. Verrà  inoltre effettuato un aggiornamento dell’attuale sito del Comune. In tal senso stiamo verificando con i tecnici, la possibilità di effettuare un re-styling del sito comunale, che renda più efficiente ed immediato l’utilizzo di tale risorsa. Nell’ambito della comunicazione l’obiettivo è quello di ampliare e migliorare l’offerta attuale, attraverso l’utilizzo dei principali social network per cercare di raggiungere ed informare il più ampio pubblico possibile. In linea generale, dovremo essere in grado di rispondere a quell’esigenza di cambiamento che le persone ci chiedono, essendo consapevoli delle criticità dell’attuale momento storico, ma anche convinti che da questo momento di crisi possano nascere delle alternative e delle opportunità per il bene della collettività".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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