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sabato 3 Dicembre 2022
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    Una mossa per dare “maggiore coesione”: porta sostegno ad Alessio Calamandrei

    Esito choc in seguito alla decisione dell'unione comunale del Partito democratico di Impruneta del 12 marzo scorso, quando a maggioranza (19 contro 10) si è deciso di chiudere ogni possibilità di accordo con Sel e di formazione di una coalizione di centrosinistra (clicca qui per leggere l'articolo).

     

    Uno dei tre candidati alle primarie del Pd, spostate dal 24 marzo al 7 aprile, ha infatti deciso di fare un passo indietro: Joele Risaliti non è più un candidato alle primarie e si metterà a sostegno di Alessio Calamandrei, rimasto solo a contendere la vittoria a Marco Pistolesi.

     

    Una sorta di "ticket" all'americana? A spiegarlo è una nota congiunta dei due comitati a sostegno di Risaliti e Calamandrei: "I cittadini di Impruneta, come in tutta Italia, ci hanno detto più volte che vogliono un cambiamento radicale del modo di fare politica e di amministrare. Ce l’hanno detto prima con le primarie Italia bene Comune, con l’importante risultato ottenuto da Matteo Renzi, e ce lo hanno detto poi in maniera ancora più chiara alle recenti elezioni politiche votando in tanti per il MoVimento 5 Stelle".

     

    "All’Impruneta – prosegue la nota – questo fenomeno è stato un po’ più contenuto rispetto ai comuni vicini perché comunque la presenza, fra la gente, di due candidati alle primarie del Pd che promettevano cambiamento, ha certamente aiutato. A fronte di questi chiari segnali l’unione comunale, a larga maggioranza, ha deciso di continuare il suo arroccamento e quindi di interrompere il percorso che portava ad una rinnovata coalizione che si presentasse alle elezioni dando segnali di cambiamento".

     

    "E’ noto a tutti che noi abbiamo provato in tutti i modi a contrastare questa decisione – sostengono i due comitati – perché ritenevamo, e riteniamo, che la situazione di emergenza che stiamo attraversando  richieda una maggiore condivisione dei problemi e l’aiuto di tutti per risolverli. Inizialmente non tutti fra noi erano convinti che fosse necessaria questa coalizione; ma il percorso che abbiamo fatto e i risultati raggiunti, con la firma della carta d’intenti, ci hanno convinti che eravamo sulla strada giusta. Il voto delle politiche poi, secondo noi, ha detto in modo inequivocabile che dobbiamo aprirci, prendendo anche qualche rischio, e non rinchiuderci nelle nostre stanze e nelle nostre convinzioni".

     

    Da qui nasce la svolta: "Partendo da questi presupposti, dopo la decisione della maggioranza dell’unione comunale di sospendere la coalizione e di fare le nostre primarie a turno unico, i nostri due comitati si sono incontrati per capire quali potessero essere le strategie più giuste per portare anche all’Impruneta un nuovo modo di fare politica".

     

    "Il percorso che abbiamo compiuto da settembre ad oggi – sottolineano – ha messo in evidenza molti punti di contatto e soprattutto l’obiettivo politico comune: percorrere una strada di  reale rinnovamento, di inclusione e di rottura col passato. L’ennesimo rinvio della data delle primarie e l’ennesima forzatura, con l’unico scopo di difendere la loro posizione, ci ha fatto riflettere sulle motivazioni per cui ognuno di noi ha partecipato a questo percorso e soprattutto su cosa fosse necessario per il bene del nostro comune".

     

    "Abbiamo riflettuto sui nostri programmi – prosegue ancora l'accurato documento redatto dai due comitati – sulle nostre aspettative e sull’importanza di una politica fatta di idee e di spirito di servizio.
    Candidarsi a governare oggi non può né deve essere guidato dalla convinzione dell’infallibilità ne tantomeno dall’ambizione. Nei mesi siamo diventati una squadra che ha fatto della trasparenza, della coerenza, dell’etica morale e della convinzione nelle proprie idee la sua forza".

     

    "La logica delle correnti – rilanciano – non ci appartiene né quella della difesa ad ogni costo delle proprie posizioni e prerogative. In un momento in cui occorre coesione per far fronte alle esigenze reali delle persone (il lavoro, la sicurezza, l’inclusione sociale, la difesa di valori fondamentali quali la legalità, l’istruzione i diritti di cittadinanza e così via), che i due rappresentati di questa nuova visione si presentassero divisi ci è parso appartenere alla vecchia logica correntizia in cui ognuno coltiva ad oltranza il proprio orticello dimenticando il Bene Comune".

     

    "In questa ottica Joele – e qui c'è la svolta – dimostrando  grandissimo senso di responsabilità, ha dato la sua disponibilità a fare un passo indietro anteponendo l’interesse collettivo al proprio personale. Quello che è accaduto in questi mesi ad Impruneta ha consentito il riaccendersi di una speranza, la stessa che aveva il nostro Paese dopo le primarie vinte da Bersani; ma non dobbiamo commettere lo stesso errore. Per governare occorre sì esperienza , ma  anche capacità di cogliere i segnali che i cittadini ci mandano e di entrarci in sintonia".

     

    "Occorre anche coraggio – si dice ancora – e la capacità di riconoscere e mettere in pratica, senza esitazione, le idee vincenti. Fin dalla sua candidatura Joele ha chiesto, come tutti noi, proprio questo;  con la sua decisione di ritirarla ne da ulteriore testimonianza. Unire le nostre forze  è l’unica e più seria risposta che possiamo dare per mettere a disposizione dei nostri cittadini una concreta  e convinta alternativa al vecchio modo di fare politica".

     

    "Negli incontri che ci saranno – è la conclusione – Alessio e Joele avranno modo di approfondire e spiegare, insieme al programma, anche questo passaggio che, siamo certi, verrà compreso  e condiviso".

     

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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