Nonostante l’amore dei cittadini nessuna speranza di “trattenere” a Impruneta il dottor Bonucci

Centinaia e centinaia le firme raccolte. Ma lo scambio di lettere fra il sindaco Alessio Calamandrei e l'Azienda sanitaria gela ogni speranza

IMPRUNETA – Sembra non siano esserci speranze di poter “trattenere” a Impruneta il dottor Andrea Bonucci, medico di medicina generale che tanto si è fatto apprezzare dalla popolazione.

Così affezionati i suoi mutuati da aver organizzato una raccolta firme, che ne ha messe assieme centinaia e centinaia, appena hanno saputo della sua partenza.

# A Impruneta grande raccolta di firme per non far andare via il medico di famiglia Andrea Bonucci

Cittadini che hanno interessato anche il sindaco Alessio Calamandrei, che il 4 marzo scorso ha scritto alla direzione generale dell’Ausl Toscana Centro.

Azienda sanitaria che ha risposto il 22 marzo scorso. Non dando speranze sulla permanenza del dottor Bonucci a Impruneta. Ma andiamo per ordine. 

“Il dottor Valerio Talluri – scrive il sindaco Calamandrei il 4 marzo scorso – ha avuto un grave problema di salute il 22 aprile 2019. Dal giorno successivo il suo incarico di medico di medicina generale è stato svolto da alcuni sostituti, che si sono alternati nei mesi fino alla fine di dicembre del 2019″.

“L’1 gennaio 2020 – ricostruisce il sindaco – il dottor Andrea Bonucci ha iniziato il suo incarico come sostituto del dottor Talluri, avendo già frequentato l’ambulatorio e conosciuto i suoi pazienti nel 2017 durante il corso di formazione”.

“Dal 2 marzo 2021 – scrive ancora Calamandrei – il dottor Talluri ha presentato le sue dimissioni con pre pensionamento, per cui oltre 1.300 pazienti rimarranno senza medico e senza la possibilità che altri medici del capoluogo di Impruneta possano farsene carico”.

“Impruneta – ricorda il sindaco – aveva già una zona carente precedentemente al pensionamento del dottor Talluri, per cui verranno a mancare due medici. Inoltre, anche se ancora i vaccini in arrivo sono pochi, da fine marzo il dottor Bonucci non potrà più vaccinare in quanto non potrà programmare il richiamo alla prima dose, lasciando la mensilità di aprile completamente scoperta dalla vaccinazione degli oltre 170 ultra 80enni in carico al dottor Talluri, che il dottor Bonucci stesso sta vaccinando in qualità di sostituto (Impruneta è uno dei comuni più anziani della Toscana)”.

Il sindaco ribadisce,”come fatto presente anche in video conferenza con il dottor Paolo Morello, che stanno già arrivando sulla mia scrivania centinaia di firme (che poi inoltrerò a codesta direzione) con la richiesta che il dottor Bonucci rimanga in carico a Impruneta come medico di medicina generale con incarico di sostituzione almeno fino a quando non saranno assegnate le zone carenti. Inoltre molti cittadini mi stanno chiedendo un incontro per perorare la causa stessa”.

Poi avanza due proposte: “Si richiede comunque – questa la prima – di procedere d’ufficio a un incarico al dottor Bonucci, data la persistenza della pandemia e la improrogabilità della vaccinazione, almeno sino a quando non sarà assegnato un nuovo medico dalle graduatorie regionali. In questo modo si potrà dare continuità di servizio e assistenza alle persone (di cui molte anziane) già ampiamente provate, e che in piena pandemia si ritroverebbero, con tempi al momento incerti, a ri iniziare un percorso sanitario con un nuovo medico di medicina generale sconosciuto”.

Seconda proposta: “Mi sento infine di invitare codesta direzione a trovare una soluzione procedurale per prendere ins eria considerazione la richiesta che tanti cittadini di Impruneta stanno portando avanti, inserendo in pianta organica l’assegnazione del dottor Bonucci come medico di medicina generale a Impruneta”.

Come detto la risposta dell’Ausl Toscana Centro è arrivata il 22 marzo, a firma del direttore generale Paolo Morello, Ed è una risposta che lascia poco spazio alle interpretazioni.

“Questa azienda – inizia – è consapevole della situazione assistenziale del comune di Impruneta, provocata dall’assenza del dottor Talluri a cui sono seguite recentemente le sue dimissioni con decorrenza 1 maggio 2021”.

“Tuttavia – si mette in chiaro – va precisato che in realtà non sussisteva alcun posto carente di assistenza primaria nel comune di Impruneta, in quanto era presente un medico con meno di 300 scelte, la dottoressa Ilaria Pierini, e altri due medici in grado di acquisire scelte; di conseguenza, in applicazione delle norme contrattuali, non era possibile alcun nuovo inserimento”.

“Per quanto riguarda la copertura dei posti a tempo indeterminato – si precisa ancora – sono già in corso le procedure aziendali, con il dovuto preventivo passaggio nel Comitato di Medicina Generale, e verrà richiesta alla Regione Toscana la pubblicazione dei posti di zona carente a titolo definitivo che saràò pubblicata sul Burt del prossimo mese di aprile”.

“Viceversa – conclude Morello – per l’incarico provvisorio non sussistono le condizioni per bandirlo, in quanto sono presenti nell’ambito di Impruneta diversi medici di medicina generale in grado di assorbire le scelte. E quindi l’incarico violerebbe le norme contrattuali, esponendo l’azienda al rischio di ricorsi giurisdizionali, essendo disponibili alla data odierna 1.442 posti liberi per i cittadini”.

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