Le assessore Merenda e Cioni: “Liliana Segre sia cittadina onoraria di Impruneta”

Ordine del giorno per la senatrice a vita: "Testimone vivente del dramma causato dalle leggi razziali del 1938"

IMPRUNETA – Oggi, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, le assessore e consigliere Laura Cioni e Sabrina Merenda hanno presentato un ordine del giorno per assegnare la cittadinanza onoraria del comune di Impruneta alla senatrice a vita Liliana Segre, da mandare in votazione al primo consiglio comunale utile.

 

"L'istituto della cittadinanza onoraria – si legge nell'ordine del giorno – benché non disciplinato da specifica norma né sovraordinata né interna al Comune, costituisce un riconoscimento onorifico per chi, non essendo iscritto all’anagrafe del Comune, si sia particolarmente distinto nei diversi campi delle attività umane con riferimento ai principi e ai valori di Comunità per impegno e opere".

 

"L’art. 114 della Costituzione italiana – prosegue l'ordine del giorno – riconosce ai Comuni come enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni, di conferire riconoscimenti non sovrapposti a quelli regolamentati con norme statali; l’attribuzione della cittadinanza onoraria, espressione dei sentimenti di un’intera collettività non può che essere ricondotta alle competenze del consiglio comunale quale organo elettivo collegiale, pur non essendo riconducibile ad alcuno dei punti elencati nell’art. 42 del T.U.E.L.".

 

"La cittadinanza onoraria – si legge ancora – consiste materialmente in un documento, redatto in forme adeguate da consegnare alla persona che ne viene insignita".

 

La persona di Liliana Segre è stata individuata, "visto che negli ultimi anni – prosegue l'ordine del giorno – si sta assistendo ad una crescente spirale dei fenomeni di odio, intolleranza, razzismo, antisemitismo che pervadano la scena pubblica accompagnandosi sia con atti e manifestazioni di esplicito odio e persecuzione contro singoli e intere comunità, sia con una capillare diffusione attraverso vari mezzi di comunicazione ed in particolare sul web".

 

"Parole, atti, gesti e comportamenti offensivi – si rimarca – di disprezzo di persone o di gruppi assumono la forma di incitamento all’odio, in particolare verso le minoranze e che, anche se non sempre sono perseguibili sul piano penale, comunque costituiscono un pericolo per la democrazia e la convivenza civile".

 

"Il 30 ottobre 2019 – si dice ancora – è stata approvata dal Senato della Repubblica su richiesta della senatrice Liliana Segre, l’immediata istituzione di un organismo ad hoc per la salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone, istituendo una Commissione Straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenz; la senatrice Liliana Segre ancora più dopo la costituzione della suddetta Commissione, è stata mira di atteggiamenti xenofobi, razzisti e discriminatori, che negli ultimi sono aumentati, anche grazie all’uso di Internet; inoltre che da giovedì 7 novembre la senatrice Liliana Segre è sotto scorta di due carabinieri nei suoi spostamenti proprio a causa delle continue minacce".

 

"La vita della signora Liliana Segre – proseguono Merenda e Cioni – è la testimonianza del dramma vissuto a seguito della promulgazione delle leggi razziali del 1938. Nata a Milano nel 1930 e lì residente, venne espulsa ancora bambina dalla scuola che frequentava, in quanto ebrea. Dopo aver tentato invano di trovare rifugio in altro Stato con la famiglia per sfuggire alla persecuzione, venne arrestata e deportata nel 1944 al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, ove in seguito vide morire suo padre ed i nonni paterni. Messa ai lavori forzati subì, durante la prigionia, privazioni e violenze. Venne liberata dalle Forze armate statunitensi il 1/5/1945. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana fu tra i venticinque sopravvissuti".

 

"Il 19 gennaio 2018 – si ricorda – in occasione dell’80° anniversario delle leggi razziali, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in base all’art. 59 della Costituzione, ha nominato la Signora Liliana Segre Senatrice a vita “per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale”".

 

Si esprime in conclusione "piena solidarietà alla senatrice Liliana Segre per i continui attacchi che riceve alla sua persona, riconoscendole il ruolo fondamentale che sta svolgendo dal punto di vista morale, della preservazione della memoria e del ruolo attivo di azione civile nel contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio ed alla violenza".

 

E "si impegna il consiglio comunale a conferire la cittadinanza onoraria di Impruneta alla Senatrice a vita Liliana Segre per i motivi descritti".

di REDAZIONE

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...