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lunedì 6 Febbraio 2023
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    Il paradosso delle fermate del bus: quella pericolosa è autorizzata, quella nuova… no

    Il caso ai Bottai: ci si ferma senza nessuna tutela. E quella nuova, dotata di tutti i "comfort", non ha le autorizzazioni

    BOTTAI (IMPRUNETA) – “La pericolosità di questa fermata è sotto gli occhi di tutti: ma dobbiamo aspettare che succeda una tragedia affinchè le autorità se ne occupino?”.

     

    La fermata in questione è quella situata dopo il casello autostradale Firenze-Impruneta, in direzione Firenze, e a segnalarla è Gisella, residente a San Casciano.

     

    “Io accompagno mia nipote ogni giorno alla fermata della Rama (società che gestisce i trasporti nella provincia di Grosseto, n.d.r.) – spiega – e ogni giorno per attraversare si rischia sempre la vita: l’illuminazione è inesistente, le strisce pedonali sono di colore giallo sbiadito, praticamente inutili dato che non si vedono nemmeno, per non parlare di semafori o segnalazioni luminose, che sono pari a zero".

     

    “Poiché lavoro nel settore – riprende – ho contattato la società Tiemme (società che gestisce i servizi di trasporto pubblico locale nelle province di Arezzo, Grosseto e Siena e nel comprensorio di Piombino, n.d.r.), la quale mi ha confermato che quella è una fermata autorizzata, a differenza di quella successiva ai Bottai, dove invece non solo vi sono strisce pedonali, ma anche un nuovo semaforo a chiamata. Sembra una barzelletta” ironizza amaramente.

     

    Ricapitolando, dunque: la fermata dopo lo svincolo autostradale, pur non avendo illuminazione e segnaletica adeguata, è stata autorizzata alla salita-discesa dei passeggeri, mentre quella ai Bottai, dotata di tutti i “comfort”, no.

     

    “Ho fatto presente questa situazione anche al comune di Impruneta- spiega Gisella- ma non mi è pervenuta alcuna risposta in merito. Confido solo – conclude – che la questione venga portata all’attenzione delle autorità competenti, prima che sia troppo tardi”.

    di Costanza Masini

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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