Una petizione (online) per chiedere al Comune un’area cani a Tavarnuzze

Esigenza sentita da tempo dalla comunità imprunetina: un'altra carta per "spingere" verso l'obiettivo

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Una petizione sul web (la potete firmare qui) per chiedere, una volta ancora, all'amministrazione comunale imprunetina la realizzazione di un'area cani. A Tavarnuzze (la potete consultare e firmare qui).

 

"Con questa raccolta di firme – si legge nel testo che accompagnerà la petizione, indirzzata a sindaco, assessori competenti e polizia municipale – si richiede di dar seguito alle numerose richieste dei residenti della frazione di Tavarnuzze nel comune di Impruneta e dei proprietari di cani costretti a portare gli animali al guinzaglio in giro per il paese senza poterli mai lasciare liberi e senza rischiare di incorrere in una multa e nelle proteste dei passanti".

 

I firmatari chiedono quindi "la realizzazione di una o più aree recintate destinate allo sgambamento dei cani allestendo le stesse in modo che favoriscano la socializzazione degli animali ed il loro addestramento da parte dei proprietari in sicurezza. Nelle nostre aspettative c’è quella di poter utilizzare questa area in compagnia dei nostri animali in uno spazio sufficientemente ampio da consentire di lasciar liberi gli animali senza disturbare o intimorire chi ha diffidenza o paura dei cani".

 

"Non vogliamo – evidenziano – che l’area si trasformi in un posto dove portare i cani solo per le loro necessità fisiologiche e quindi auspicheremmo che all’ingresso delle aree fossero affissi cartelli indicanti l’obbligatorietà alla raccolta delle deiezioni degli animali (prassi assolutamente civile, legislativamente prevista ma purtroppo spesso disattesa)".

 

"Partendo dal presupposto che se vige la regola del cane al guinzaglio questa vada rispettata – si legge ancora – è pur vero che questi poveri cani da qualche parte dovranno pur poter correre e sfogarsi, del resto una vita al guinzaglio è proprio quella che maggiormente predispone i cani all’aggressività: i soggetti che non hanno modo di socializzare (cosa che non si può certo fare al guinzaglio) né di dar sfogo alle proprie energie sono quasi immancabilmente destinati a diventare nervosi, irritabili e come tali potenzialmente pericolosi".

 

"Approfittiamo inoltre della presente – concludono – per richiedere di installare degli appositi raccoglitori di deiezioni all’interno dell’area comunale, con altrettanti sacchetti. Confidiamo di ricevere adeguata attenzione per l’idea che anima questa nostra proposta unitamente ad una raccolta di firme di sostenitori della stessa".

di Redazione

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