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lunedì 5 Dicembre 2022
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    Dopo la “fusione” Calamandrei-Risaliti, contromossa dell’altro candidato

    Dice di non essere preoccupato dal ritiro di Joele Risaliti dalle primarie del Partito democratico di Impruneta e del suo sostegno a quello che rimane l'unico suo "competitor", Alessio Calamandrei (clicca qui per leggere l'articolo). Ma anzi, dal suo comitato elettorale in via Ferdinando Paolieri (vedi foto) Marco Pistolesi rilancia subito con una "contromossa".

     

    "Il vero rinnovamento a Impruneta – spiega – può partire solo dal sottoscritto, a questo punto il più giovane fra i due candidati del Partito democratico, e da un lavoro finalizzato a rinnovare l'intera amministrazione comunale imprunetina. In cui c'è già un punto fermo, che è quello di Francesca Buccioni (attuale assessore alle politiche per la formazione, n.d.r.) come futuro vicesindaco".

     

    "Un rinnovamento – prosegue Pistolesi – che vediamo aperto a tutte le energie progressiste e moderate di Impruneta. Stiamo incontrando tante persone, lo si vedrà nelle liste".

     

    Ma il "ticket" Calamandrei-Risaliti non la preoccupa un po'?

    "Assolutamente no, anzi sono contento perché a questo punto è finalmente chiaro come sono andate le cose e come si è formato uno schieramento figlio di una politca "contro" più che di una politica "per" qualcosa. Non vedo nessuna proposta nuova in quello schieramento".

     

    Non teme che le primarie del Pd a Impruneta si risolvano in una resa dei conti fra renziani e bersaniani. O comunque che il riferimento renziano del due Calamandrei-Risaliti sia in grado di influenzarne l'esito?

    "Non ci penso proprio, io guardo solo al locale, a Impruneta. Riferimenti di questo tipo per me sono lontani anni luce: lo ripeto, a me interessa solo il futuro del comune di Impruneta".

     

    Ma questa mossa del ritiro di Risaliti se l'aspettava? Come la giudica?

    "Certo che me l'aspettavo: da una parte (Calamandrei, n.d.r.) denota un atteggiamento difensivo; dall'altro (Risaliti, n.d.r.) uno di convenienza politica".

     

    Lei era fra i 19 che nell'unione comunale del Pd ha detto no al percorso verso l'accordo con Sel: rimane convinto della scelta?

    "Certo: lo ripeto, il mio obbiettivo è quello di aprire a tutte le forze democratiche e sociali di Impruneta, da quelle progressiste a quelle moderate. Questo abbiamo fatto fino ad ora e questo continueremo a fare nelle prossime settimane".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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