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giovedì 8 Dicembre 2022
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    Il consigliere del CDC: “Ennesimo danno verso l’associazionismo locale. Sindaco e giunta ci ripensino!”

    IMPRUNETA – Nelle polemiche al vetriolo che hanno fatto seguito all'approvazione del bilancio 2015 del Comune di Impruneta, ce n'è una che sta venendo fuori con maggiore prepotenza.

     

    Si tratta di quella relativa all'aumento delle tariffe per l'utilizzo degli impianti sportivi, che ha fatto saltare su tutte le furie il presidente dell'USSI (Unione Società Sportive Impruneta) Marco Canuti.

     

    Protesta che viene fatta propria anche dal consigliere comunale de Il Coraggio di Cambiare Riccardo Lazzerini: "Tra le tante manovre depressive che hanno portato al l'innalzamento delle tariffe comunali, quasi "imboscata" nei fascicoli comunali, era presente la delibera che ridisegna le tariffe per l'utilizzo degli impianti sportivi coperti del nostro comune".

     

    "La questione – ricorda Lazzerini – nasce da lontano, nel senso che durante l'ultima campagna elettorale, l'attuale sindaco, allora candidato, si impegnava verso la USSI al rinnovo della convenzione della gestione degli impianti con quest'ultima. Promessa giusta, visto e considerato che da quasi 20 anni, l'associazione in questione aveva fatto un ottimo lavoro utilizzando personale del luogo e valorizzando le associazioni del territorio".

     

    "Purtroppo l'inesperienza – continua il consigliere del CDC – (spero non altro) della nuova amministrazione e dell'assessore allo sport, non sono riusciti a garantire la continuità di questa bella esperienza. Si ricorda che, il gestore, in cambio di poco, riversava tanto nella gestione degli impianti; unico benefit, una tariffa oraria più bassa".

     

    "Oggi – dice ancora – a seguito tra l'altro di innumerevoli proteste per "mancate" sorveglianze da parte del nuovo gestore (regolarmente denunciate da associazioni oramai ospiti, protocollate e a conoscenza di tutto il consiglio comunale), le associazioni ex-USSI che non si sono assoggettate ad iscriversi alla nuova associazione gestrice (Aics), hanno subito la tariffa piena".

     

    "L'ennesimo danno – accusa – verso l'associazionismo locale e ritengo che, in quanto locale, dovrebbe essere considerato un valore da preservare… anche sotto il punto di vista tariffario".

     

    "Invito pertanto il sindaco e la giunta comunale – conclude Lazzerini – a ripensare il sistema tariffario nei confronti dell'associazionismo locale a prescindere dall'iscrizione a questa o quella categoria sportiva. E a ripassare dal consiglio comunale".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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