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martedì 6 Dicembre 2022
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    Polemica-vela: “Potremmo far ricorso e vincerlo, ma continuiamo a stare fra la gente”

    "A noi non piace vincere facile": il comitato a sostegno della candidatura a sindaco di Alessio Calamandrei, che domenica 7 aprile contenderà alle primarie del Pd la vittoria a Marco Pistolesi, scegli l'arma dell'ironia per affrontare le pomeiche sulla "vela" utilizzata dal concorrente per farsi propaganda nei giorni scorsi.

     

    "Come molti saprete – scrivono dal comitato – sabato scorso è apparsa all’Impruneta una vela per promuovere Marco Pistolesi alle primarie del Pd per il sindaco di Impruneta. Ritenendo la cosa di dubbio gusto, oltre che non ammessa, abbiamo chiesto al garante del partito (clicca qui per leggere la sua posizione) se l'uso delle "vele" fosse consentito dal regolamento delle nostre primarie e se rispondesse ai principi di "massima sobrietà" che il nostro partito, giustamente, richiama ad ogni elezione primaria. Dal garante, per il momento, abbiamo ricevuto solo una risposta generica in cui si dice che è stata posta la questione al comitato dei garanti metropolitano e che ad una prima analisi la nostra “protesta” sembra non fondata".

     

    "In compenso – sottolineano in maniera molto decisa criticando il segretario metropolitano del pd Patrizio Mecacci – uscendo dal letargo in cui è stato  durante gli ultimi mesi in cui il partito di Impruneta ha provato più volte a coinvolgerlo, prima sulla questione alleanze, e poi sulle regole, senza mai riuscire a sapere cosa pensasse, il segretario metropolitano ci fa sapere la sua posizione a mezzo stampa" (clicca qui per leggere le dichiarazioni rilasciate da Mecacci al Gazzettino).

     

    "Ora – proseguono dal comitato pro-Calamandrei – noi, se ci piacesse vincere facile, potremmo fare ricorso formale e forse, nonostante vi siano molti contrari, anche vincerlo. I motivi di questa nostra affermazione sono molteplici e portano tutti alla stessa conclusione. Che ci si attenga ad un regolamento è stato detto e richiamato più volte dalla stessa unione comunale che su questo punto ha discusso più volte. E’ vero forse senza mai arrivare ad una adozione definita, ma allora le nostre primarie sono senza regole? Però sulla base di un regolamento (art.2 in particolare) sono state imposte modifiche al curriculum vitae del nostro candidato, appoggiate dal presidente provinciale del Comitato dei Garanti. Dallo stesso regolamento sono vietati i mega-manifesti 6×3 e cos’altro è una vela? Cosa del resto chiarita anche dalla Cassazione con la sentenza 5858 del 28.02.2012".

     

    "Comunque – continuano – anche se non fosse vietato da nessun regolamento, è evidente che in una campagna per le primarie di un comune come il nostro e nella situazione di crisi che stiamo attraversando, questo tipo di propaganda è di dubbio gusto, non da l’impriessione di sobrietà e non trasmette una buona immagine del partito".

     

    "Come abbiamo detto in precedenza – contiunoa usando l'arma dell'ironia – potremmo fare ricorso; oppure, non essendo espressamente vietato, potremmo passare al contrattacco e fare qualcosa di diverso anche noi (vedi foto sopra)".

     

    "Ma non faremo niente di tutto ciò – concludono – A noi non piace vincere facile. Ma anzi ci piace il confronto ed il coraggio delle sfide. Noi semplicemente, insieme ad Alessio, continueremo a fare la nostra campagna elettorale fra le gente spiegando il nostro programma e le nostre idee per il cambiamento a Impruneta".

     

     
     

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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