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sabato 13 Luglio 2024
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    Ultimi contatti con i possibili elettori: poi, domani, il voto delle primarie

    Chiusura di campagna elettorale (in vista delle primarie del Pd di domenica 7 aprile) per il candidato sindaco Alessio Calamandrei, che durante il consueto gazebo del sabato mattina in piazza Buondelmonti è stato raggiunto anche da David Ermini.

     

    Renziano di ferro, Ermini è stato eletto il 24 e 25 febbraio scorsi alla Camera dei Deputati. A Calamandrei Ermini ha fatto l'in bocca al lupo di rito e si è informato su come si sia svolta la campagna delle primarie che ha visto Calamandrei opporsi all'assessore uscente Marco Pistolesi.

     

    Fra gli altri, accanto a Calamandrei i sostenitori e i collaboratori più stretti: Giovanni Poggini, Stefano Chilleri, Stefano Bellacci, il candidato vicesindaco Joele Risaliti. Si punta a un elevato numero di votanti, che vada a collocarsi a metà strada fra i poco più di 500 delle parlamentarie e gli oltre 2.000 delle primarie nazionali.

     

    Un'occasione, quella di stamani mattina, in cui Calamandrei ha ribadito alcuni dei punti principali del suo programma. Tre impegni concreti che l'amministrazione Calamandrei si assumerà nel caso fosse chiamata a governare.

    "Entro un anno – sottolinea Calamandrei – la mia amministrazione, partendo da un confronto con i genitori, insegnanti e cittadini individuerà la localizzazione per un nuovo plesso scolastico ad Impruneta".

     

    "Sempre entro un anno – prosegue –  la mia amministrazione, attraverso un percorso di confronto con i rioni individuerà la localizzazione delle sedi rionali".

     

    "Ma un’amministrazione – prosegue – non può essere caratterizzata da un semplice susseguirsi di atti burocratici. A maggior ragione ora in un tempo in cui si fa fatica a salutare il vicino di casa e la vita dei quartieri, delle piazze, sembra essere andata in crisi è necessario ritrovare il senso della comunità per esprimere al meglio le due anime che caratterizzano il nostro comune, da un lato l'anima rurale e dall'altro lo spirito fiorentino".
     

    "Dobbiamo valorizzare la vocazione naturale del nostro territorio – conclude – incentivare il settore economico agroalimentare (olio e vino), favorire gli investimenti delle imprese del settore, valorizzare il rapporto “cibo territorio”, difendere la tradizione locale, in particolare del cotto, e fare di tutto questo lo strumento principale di sviluppo economico per imprese, operatori turistici e comunità locale".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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