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mercoledì 28 Settembre 2022
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    Protesta (corredata dalle foto) del Comitato Utenti Postali dell’ufficio di Tavarnuzze

     

     

     

     

     

     

    TAVARNUZZE (IMPRUNETA) –  "Nonostante le ripetute segnalazioni, al Comune di Impruneta, Poste Italiane, Asl 10 Prevenzione e igene Pubblica, prosegue la nostra attività di osservazione e denuncia della grave situazione che vede coinvolta la popolazione ogni qual volta si reca all’ufficio postale di Tavarnuzze".

     

    Inizia così la lettera inviata in redazione dal "Comitato Utenti Postali" dell'ufficio postale di Tavarnuzze, che annunciano per settembre uno "sbarco" della questione anche in consiglio comunale (clicca qui per leggere l'articolo).

     

    Sul tavolo, spiegano (e documentano con le foto che trovate sopra), "il dissesto del manto stradale tra l’innesto di via dei Baruffi e il tratto che porta all’ufficio postale di Tavarnuzze" e "il degrado sia riguardante l’asfalto e le piante che sono divenute una foresta incontrollata. Dissesto segnalato da tempo dai residenti".
     

    "Il degrado dello spiazzo – proseguono – creato circa sei anni fa e mai finito. Uno spiazzo divenuto un parcheggio utilissimo anche nei giorni di mercato, e che con un minimo intervento sarebbe adatto a consentire un miglior utilizzo da parte di tutti quei cittadini che devono raggiungere l’ufficio postale o recarsi in paese per lo shopping".
     

    "La parte che circonda l’ufficio poi – sottolineano – di competenza delle Poste, non viene mai né spazzata né riparata, con un manto di asfalto incredibilmente martoriato da buche e dossi. Non è mai soggetta alla pulizia mensile, stagionale o annuale. Inoltre la strada ha avuto da anni cedimenti strutturali sia del terreno che dei marciapiedi, con conseguenze disastrose su alcune impianti e fognature: ce lo ricorda l’odore ad ogni cambio del tempo".
     

    Poi vengono evidenziati "problemi susseguenti la deformazione dell’asfalto; marciapiedi con pericolosi crateri; parcheggio con enormi buche nelle quali le auto sbattono il sotto scocca; la deformazione causata dalle radici dei pini; parcheggio che non presenta più da anni le strisce bianche, con la conseguenza di un mal utilizzo e parcheggio selvaggio da parte della popolazione non educata al vivere civile. Parcheggio disabili sempre occupato da altri, e transito furgoni postali difficoltoso: o per la presenza di veicoli o per la insufficiente area di manovra, progettata per altri mezzi di trasporto diversi da quelli attuali".
     

    Infine, "l'illuminazione è carente, in special modo nei mesi invernali e presenta problemi di sicurezza per la mancanza lampioni, sicurezza riguardante chi lavora e chi deve anche solo andare a prelevare allo sportello automatico".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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