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martedì 28 Giugno 2022
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    Il Cbtc fa il punto della situazione su Greve, Pesa, Ema, Elsa

    Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale ha appena concluso la riunione di aggiornamento della situazione sul reticolo idrografico della Toscana Centrale, grazie alle informazioni raccolte in mattinata dai tecnici e operatori sparsi per tutto il territorio.

     

    Sul torrente Ema il sistema di casse di espansione a monte di Capannuccia sta cominciando a lavorare togliendo dall’alveo diverse centinaia di migliaia di metri cubi di acqua, anche se ancora restano la gran parte dei volumi di stoccaggio a disposizione. Le opere, che lavorano per la riduzione del rischio dei centri abitati, non impediscono il fatto che più a valle lungo il suo corso le acque impetuose del torrente non interessino le golene e le sponde prossime alla campagna. A Meleto, le difese di sponda (scogliere) e le sistemazioni golenali, inaugurate appena la scorsa estate, stanno dando i risultati sperati, rassicurando i fabbricati dell’area produttiva.

     

    Sul torrente Greve, dopo che ieri sera la cassa di espansione a monte dell’abitato e il nuovo muro realizzato solo qualche anno fa hanno salvato il centro di Greve in Chianti dalle acque, la situazione sembra essere tornata sotto controllo, nonostante ci sia massima attenzione per il livello idrometrico che dopo aver toccato il picco alle 19.45 di ieri sera ha avuto una notte in discesa e stamani ha ripreso a salire.

     

    Sulla Pesa si è riempita la cassa di espansione di Montecchio, una cassa di espansione in derivazione strutturata con argine di contenimento, sfioratori di cattura e di sicurezza, scarichi di fondo presente sotto San Donato in Poggio. Più a valle, a monte di Sambuca l’acqua lambisce alcuni campi senza tuttavia arrecare particolari danni; a Sant’Ippolito, è stata interessata dalle acque la piana a cavallo tra i comuni di Lastra a Signa e Montelupo Fiorentino. In generale, lo spazio recuperato a demanio compreso tra l’alveo e il Percorso di Servizio realizzato dal Consorzio sta ben svolgendo la propria funzione di laminazione naturale della piena, interessando ovviamente anche la sede viaria sulla quale è sconsigliato, anche nelle prossime ore il passaggio di mezzi e persone non autorizzate.

     

    Nel bacino dell’Elsa, non si riscontrano al momento alcuna considerevole criticità: il sistema scolmatore di Castelfiorentino sta funzionando portando acqua al sicuro nella cassa di espansione di Madonna della Tosse, interessata finora solo nel primo settore dei tre disponibili e ancora da riempire. Il livello del fiume sta progressivamente salendo e la situazione è sempre più collegata al continuare o meno delle piogge.

     

    I tecnici del Consorzio stanno continuando la loro opera di verifica del regolare funzionamento delle opere idrauliche, pronti ad affrontare eventuali criticità locali che dovessero presentarsi.
     

    Nelle ore scorse le piogge sono continuate a cadere quasi senza sosta e solo da poco tempo è fortunatamente smesso di piovere in ampie zone del territorio. L’evolversi della situazione da un punto di vista idrogeologico rimane strettamente connesso all’evolversi delle condizioni meteorologiche.

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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