spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
sabato 25 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    “Ho chiesto al segretario Dino Lotti di farci firmare l’accordo fra le forze di centrosinistra”

    "Ho chiesto ufficialmente al segretario dell'unione comunale del Partito democratico di Impruneta, Dino Lotti, il motivo per il quale l'Italia dei Valori è stata esclusa dall'accordo di coalizione firmato lunedì 17 dicembre".

     

    A parlare è Raffaele Raimondo, coordinatore chiantigiano dell'Italia dei Valori, che è rimasto fuori dall'accordo che ha visto siglare un patto comune per Impruneta a Pd, Sel, Indignamoci e Psi (vedi foto).

     

    Candidato sindaco nel 2008, Raimondo è stato in questi anni (anche se fuori dal consiglio comunale) oppositore della giunta guidata da Ida Beneforti. In questi ultimi tempi però c'era stato il riavvicinamento, come è accaduto per altro fra il Pd con Sel e Indignamoci.

     

    "Avevamo fatto un incontro con il Pd – spiega Raimondo – che era andato anche molto bene. Ci ritrovavamo in molte delle parti del documento elaborato dal Partito democratico, eravamo pronti a un confronto e a una collaborazione".

     

    Poi però non se n'è fatto niente: "Ho chiesto a Lotti – prosegue Raimondo – di poter aderire all'accordo delle forze di centrosinistra per l'Impruneta. L'Idv è in maggioranza in regione, in Provincia, in tutti i Comuni del Chianti. Non vedo perché adesso, quando fra l'altro c'è stato un ri-avvicinamento, dobbiamo essere tenuti fuori".

     

    "Se non ci accoglieranno – conclude – dovranno però spiegare a noi e agli elettori i motivi per questa chiusura".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...