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domenica 3 Luglio 2022
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    Ma i Verdi per Impruneta non sono soddisfatti: “Li danno… col contagocce”

    "Dai e ridai, con le bollette in arrivo alle famiglie in questi giorni Publiacqua pare sia riuscita nell’opera di restituire una prima parte delle spese richieste agli utenti per la depurazione, ma da loro non dovuti proprio per la mancanza del depuratore (come aveva stabilito la sentenza n. 355/2008 della Corte Costituzionale)".

     

    A dirlo,con un pizzico di soddisfazione, sono i Verdi per Impruneta, che questa battaglia l'hanno condotta da sempre in prima linea. Ma…c'è un ma.
     

    "Si tratta però solo di un acconto – dicono – relativo al 2008, mentre con successive bollette dovrebbero essere restituiti anche gli importi relativi agli anni dal 2003 al 2007. Un rimborso col … contagocce, fatto solo a chi ha presentato la “apposita domandina”, che avrebbe dovuto essere avviato “sulla prima bolletta di ogni anno” (come dichiarava Publiacqua), che invece è stato rinviato di bolletta in bolletta".
     

    "Non contenti di ciò – rilanciano – a Publiacqua se ne sono inventata un'altra per rendere il rimborso ancor più diluito nel tempo. I cittadini utenti che avevano presentato richiesta di rimborso nel periodo 2010/2011 avrebbero dovuto vedersi rimborsata col 2012 la quota del canone di depurazione pagato (ma non dovuto) relativa agli anni 2007 e 2008 (così risulta pure dal prospetto informativo allegato alle bollette) peccato che invece nell’ultima bolletta la quota rimborsata sia solamente quella relativa al 2008".
     

    "Non c’è dubbio – concludono – a Publiacqua la "fantasia" non manca. Ma il Comune, che di Publiacqua è pure socio, non ritiene sia l'ora di far sentire la propria voce a tutela dei propri cittadini? Così come, magari congiuntamente agli altri Comuni che hanno dato in affidamento la gestione del servizio idrico, potrebbe far sentire la propria voce per chiedere come e quando il Publiacqua intenda procedere a decurtare dalle bollette la cosiddetta "remunerazione del capitale investito" che è stata abolita dal referendum popolare dello scorso anno il cui effetto è “immediatamente applicabile”".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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