spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
venerdì 9 Dicembre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    “Risorse del PNRR per le sedi rionali di Impruneta: ma di quello che ha promesso il Pd si sa qualcosa?”

    Lo domanda il consigliere comunale di opposizione (Obbiettivo Comune) Roberto Viti: "Sono passate 11 settimane dalle comunicazioni del Pd Impruneta Centro..."

    IMPRUNETA – “Come noto, nel PNRR sono stati reperiti 1.950.000 euro per la realizzazione delle sedi rionali. Il 22 luglio 2022 il sindaco Alessio Calamandrei ha incontrato il Partito Democratico di Impruneta centro (la sezione del PD del Capoluogo) per trattare questo tema. Lo stesso Pd ci ha messo a conoscenza che è grazie all’impegno personale del sindaco Calamandrei che si è raggiunto questo risultato”.

    Inizia così la riflessione del consigliere comunale di opposizione (Obbiettivo Comune) Roberto Viti, sul tema delle sedi rionali, aperto da… decenni a Impruneta.

    “Sempre dal Pd Impruneta Centro – prosegue Viti – apprendiamo che “il percorso prevede le seguenti tappe: presentare i progetti definitivi entro dicembre 2023, contestualmente l’amministrazione comunale dovrà entrare in possesso delle aree; realizzare le opere negli anni 2024 e 2025; collaudare e rendicontare entro il 2026 tutte le opere”. Il sindaco fece sapere, (sempre in quell’incontro) che sarebbe stato individuato un professionista esterno che avrebbe dovuto occuparsi di seguire tutto il procedimento tecnico, in collaborazione con i competenti uffici comunali. Il PD Impruneta centro, il 22 luglio, annunciò che “questo incarico sarà assegnato nelle prossime settimane”…”.

    “Da allora – denuncia Viti – di settimane ne sono passate 11 ma ancora non si è avuta questa notizia. Ci risulta inoltre (ne chiedo conferma) che non è stato nominato neppure il RUP (Responabile Unico del Procedimento) che, ritengo, dovrebbe essere colui che assegna questo incarico al professionista esterno”.

    “Ho il timore – prosegue –  che anche questo finanziamento vada perduto così come ne abbiamo persi altri. Richiedo quindi di conoscere cosa è stato fatto da luglio a oggi”.

    “Certamente – afferma Viti – non sarà Alessio Calamandrei a presentare i progetti definitivi nel dicembre del 2023, ma è necessario che quando non sarà più lui il sindaco, ci sia la possibilità di rispettare questa scadenza”.

    “Ciò potrà avvenire – rimarca – solo se nei prossimi mesi saranno raggiunti gli obbiettivi annunciati. Non sarà certo una responsabilità del futuro sindaco se a maggio-giugno 2023 il procedimento non sarà decollato, impedendo, di fatto, di rispettare le scadenze”.

    Da qui, Viti ha presentato una interrogazione in consiglio comunale, “che mi sono permesso – informa – di far pervenire anche al presidente dell’Ente Festa dell’Uva e ai presidenti dei rioni”.

    “Mi rivolgo pubblicamente anche al Pd Impruneta Centro – rilancia Viti – esortandolo a far sentire la propria voce. Ho anche qui un timore e cioè che la loro voce non sia ascoltata”.

    “Un augurio infine a tutte le opposizioni – conclude in vista delle elezioni del prossimo anno – affinché il loro 53 % di voti, (questa cifra é la somma in percentuale delle liste: Cittadini Per, Centro Destra per Impruneta, Movimento 5 Stelle e Obbiettivo Comune) avuti nelle elezioni comunali del 2018, si traduca in un consiglio comunale che veda finalmente il Pd all’opposizione”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...







    I Cammini dell'Acqua