spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 2 Ottobre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Il dolore, la paura, quella sensazione che ti segue il giorno e la notte

    TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Quel giovedì 20 giugno è impresso a fuoco: nella sua mente e sul suo corpo. Perché sul braccio di Giusy Lo Biondo Benincasa rimarrà per sempre la cicatrice (vedi foto) di quel colpo di taglierino inferto forse per prenderle la borsa. Perché nella sua mente le botte e il terrore rimarranno per sempre.

     

    A distanza di oltre due settimane dall'aggressione di via Montebuoni (clicca qui per leggere l'articolo), Il Gazzettino del Chianti ha chiesto a Giusy come si sentisse. Giusy che, lo ricordiamo, per una rara malattia ha problemi con la cicatrizzazione delle ferite: e quelle botte e quel sangue uscito copioso potevano portare a un esito ben peggiore.

     

    Giusy, sono passate oltre due settimane dall'aggressione: come stai?

    "Fisicamente come sempre (data la mia malattia). In più la cattiva cicatrizzazione del braccio e l'infezione mi hanno dato qualche problema. Sul viso mi si sono venute delle piccole malformazioni artereo venose, e anche quelle non vanno più via!".

     

    Quali sono stati i momenti più difficile in questo periodo?

    "Dover nascondere l'occhio e le continue sipegazioni a perfetti estranei, che mi fanno anche tantissime domande alle quali non volevo rispondere. La paura ogni sera e la ormai mancata tranquillita.. non dormo".

     

    Hai avuto notizie dalle forze dell'ordine?

    "No, mi hanno detto che mi avrebbero contattato solo in caso di sviluppi".

     

    Hai avuto persone che ti sono state vicino? Vuoi ringraziarne qualcuna in particolare?

    "Sì, la mia amica Barbara, e ovviamente tutti quelli che mi hanno fatto coraggio, anche tramite Facebook. E anche voi! del Gazzettino del Chianti".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...