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lunedì 26 Febbraio 2024
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    “Trasferimento uffici via Cavalleggeri, altre promesse non rispettate dal sindaco”

    Roberto Viti: "Dovevano incontrare le Commissioni consiliari entro il 31 ottobre. Invece... niente!"

    IMPRUNETA – "Nel luglio scorso il consiglio comunale ha approvato, grazie all'istanza di 1.094 cittadini, una mozione che impegnava il sindaco e la giunta a sottoporre alle commissioni consiliari, entro il 31 ottobre, un progetto di massima, e dei relativi costi per interventi da realizzare negli uffici di via Cavalleggeri. Si dovevano inoltre individuare nuove e diverse destinazioni di questi locali".

     

    Roberto Viti, consigliere comunale di Obbiettivo Comune, torna ad affrontare uno dei casi più spinosi degli ultimi mesi: quello relativo alla chiusura degli uffici comunali in via Cavallggeri e il trasferimento a Tavarnuzze di alcuni servizi del Comune.

     

    "Niente di tutto questo è stato fatto – rimarca Viti – Perché non sono stati rispettati i tempi che sindaco e giunta erano tenuti a rispettare? Quando questi impegni saranno espletati".

     

    "Certamente – risale a ritroso Viti – l'acquisto degli uffici di via Cavalleggeri nel 2010 è stata una scelta politica,  ma una decisione così importante è stata oggetto di valutazione da parte dei dirigenti del Comune che ne hanno discusso in sede di comitato di direzione. Era in quella sede che si dovevano palesare delle criticità o problematiche su questo acquisto. Criticità e problematiche che invece sono state evidenziate dal dirigente del Servizio Gestione del Territorio solo recentemente, a meno di 6 anni dall'acquisto dell'immobile".

     

    "In sostanza – accusa Viti – la responsabilità che imputo al dirigente di allora, che è lo stesso di oggi, è quella di non aver palesato allora le problematiche che ha evidenziato solo nel 2016. Egli infatti afferma che negli uffici di via Cavalleggeri si deve procedere ad un progetto per realizzare interventi edilizi, di climatizzazione, di impianti elettrici, controsoffitti. Per fare tutto questo è necessario, sempre come sostiene il dirigente, conferire un incarico per la redazione di un progetto ,previa indagine, approvare il progetto, effettuare una gara di appalto… . Ma perché queste problematicità non sono state fatte presenti al momento dell' acquisto? In meno di 6 anni la condizione dell' immobile è cambiata così tanto da dover realizzare tutte queste opere?".

     

    "Mi risulta – prosegue Viti – che qualche anno fa si volevano effettuare interventi di manutenzione sugli impianti di questi uffici e fu fatta anche una stima di questi interventi che assommava ad 80.000 euro  (quella attuale è invece esattamente il doppio) ma poi non se ne fece di niente. Perché non sono stati fatti questi interventi di manutenzione su un immobile che il Comune aveva pagato 1.200.000 euro?". 
          

    "In conclusione – accusa Viti – posso affermare che nel nostro comune non solo non viene fatta la normale manutenzione su strade, piazze e marciapiedi ma non si fa manutenzione neppure sugli edifici comunali. E si è solamente capaci di chiudere gli immobili che necessitano di interventi. Certamente la responsabilità è politica ma una parte di questa è anche dell'ufficio tecnico".

                 

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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