mercoledì 12 Agosto 2020
Altre aree

    Roberto Viti: “Ora il Comune farà gli espropri per le case della Pesci-REF. E da anni non fa quello per il cimitero…”

    "La giunta deve attivarsi per espropriare celermente e prima di qualsiasi altro esproprio, l'area interessata all' ampliamento del cimitero di Picchirillo"

    IMPRUNETA – Torna ad occuparsi della questione della mancanza di spazi nel cimitero del capoluogo, il Picchirillo, il capogruppo di Obbiettivo Comune in consiglio comunale, Roberto Viti. E non solo.

    “Nel 2017 – ricostruisce Viti – veniva approvato dal consiglio comunale, con il voto contrario di tutte le opposizioni, il piano attuativo della TRm08 ovvero l’intervento urbanistico dell’area Pesci-REF che prevede una consistente edificazione residenziale che, tanto per rendere un idea, corrisponde a 140 appartamenti di 80 metri quadri”.

    “A tre anni di distanza – continua – il Consorzio Le Fornaci, che é il soggetto attuatore ed è costituito da tre società (Cotto REF, Inimi srl e F.P.spa), non ha iniziato nessun intervento. Ad oggi questo Consorzio non ha titolo per ottenere nessuna autorizzazione in quanto non ha acquisito 8 aree (di proprietà di 33 privati) che sono all’interno dell’area oggetto di trasformazione urbanistica”.

    “Nel consiglio comunale del 16 luglio – prosegue Viti – si è discusso e votato una mia mozione che prevedeva di avviare un procedimento per ridurre la volumetria legittima attualmente prevista nella scheda TRm08. Richiedevo l’eliminazione della una nuova viabilità prevista e la conferma per la costruzione di abitazioni al posto dei capannoni della Pesci e della REF”.

    “Con questa soluzione – aggiunge il consigliere di opposizione – non sarebbe più necessario fare gli espropri perché l’intervento verrebbe realizzato nelle aree che sono già di proprietà del Consorzio. Si devono ricordare quanti problemi ci sono stati sulla stessa collina alla Presuria ed in via Ho-chi-Min, ed è veramente scriteriato andare a costruire una strada di 500 metri che dalla REF arriva da Bilancino su un terreno che per decenni è stato una cava”.

    “I cinque consiglieri di opposizione e l’ex capogruppo della maggioranza Gianni Menicacci – sottolinea Viti – hanno votato a favore di questa mozione ma gli altri 10 consiglieri ed il sindaco l’hanno respinta. Nel piano attuativo è previsto che sia il Comune a fare gli espropri nel caso che il Consorzio Le Fornaci non riesca ad acquisire bonariamente le 8 aree che hanno le seguenti superfici di metri quadri: 30, 40, 70, 130, 790, 1.658, 2.933. E’ chiaro però che le offerte di questo Consorzio dovevano essere congrue e coerenti”.

    “E’ accaduto invece – rimarca Viti – che nell’ aprile del 2019 sono state avanzate le proposte di acquisto per un importo di 45 euro per metro quadro, quando invece l’Agenzia delle Entrate aveva stimato un valore di 157 euro per metro quadro. Al sottoscritto risulta che nessuna delle 33 persone interessate ha firmato la cessione della propria area”.

    “Adesso – sottolinea Viti – come ha ribadito il sindaco nel consiglio comunale del 16 luglio, è l’amministrazione comunale che deve provvedere ad espropriare tutte le aree interessate. Singolare è che il Sindaco si preoccupi di fare questi 8 espropri quando sono decenni che si attende un unico esproprio necessario per l’ampliamento del cimitero di Picchirillo, che indubbiamente è una opera di pubblica utilità, diversamente dalla strada di 500 metri, che serve solo per poter costruire tante case”.

    Il cimitero del Picchirillo, a Impruneta

    “Una questione paradossale – rimarca ancora Viti – è quella relativa al pagamento dell’IMU. Due società che sono state proprietarie di gran parte dell’area del comparto devono al Comune 330.000 euro per IMU non pagata, mentre invece i 33 proprietari pagano regolarmente quanto dovuto e se si arriverà agli espropri non riceveranno nessun indennizzo di quanto hanno versato dal 2012”.

    Da qui Viti ha presentato una mozione in cui vuol impegnare “la giunta ad attivarsi per espropriare celermente e prima di qualsiasi altro esproprio, l’area interessata all’ampliamento del cimitero di Picchirillo”.

    “Prima di procedere ad espropri finalizzati ad interventi urbanistici – conclude Viti – devono essere portate in consiglio comunale le posizioni relative all’IMU degli attuali ed ex proprietari delle aree edificabili”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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