Materna via Roma, Viti: “Fu scriteriata la decisione di chiuderla”

"I lavori recenti, ben fatti, dimostrano quello che dicevo. E il sindaco abbandoni il sogno del doppio polo ai Sassi Neri"

IMPRUNETA – "Ho avuto il permesso dalla ditta che esegue i lavori di fare un sopralluogo alla scuola materna di via Roma. Condivido con il sindaco la soddisfazione che i lavori procedano speditamente e che sia quasi certa la riapertura a settembre".

 

A parlare è Roberto Viti, consigliere comunale del gruppo di opposizione Obbiettivo Comune: che come spesso accade, ha voluto (giustamente) andare a vedere di persona e toccare con mano.

 

"Da un esame a vista degli interventi fatti – prosegue Viti – devo sottolineare come gli ambienti oggetto di manutenzione mostrino un aspetto gradevole e salubre. In particolare é apprezzabile l'intervento sugli intonaci, che sono stati rifatti con prodotti specifici per eliminare la risalita dell'umidità. Prima di realizzare questo intervento sono stati tolti dei pannelli, alti un metro e di materiale plastico, che impedivano una normale traspirazione delle pareti e che per l'umidità di risalita determinavano lo sgretolamento dell'intonaco proprio in corrispondenza della parte superiore di questi pannelli di plastica".

 

"Questo fenomeno – spiega ancora Viti – faceva percepire la presenza di umidità e di un ambiente malsano. Un ottimo intervento è stato anche quello di demolire i contro-soffitti in cannicciato presenti in alcuni ambienti al piano terra, e sostituirli con il cartongesso. E' stato installato un nuovo impianto elettrico, perché gran parte dei componenti dell'impianto collaudato nel 2002 erano stati asportati".

 

"E' stata finalmente riparata la calata della doccia che causava delle infiltrazioni – rimarca – Voglio ricordare che è stato il sottoscritto a presentare nel marzo 2018 una mozione che impegnava la giunta a riaprire nel più breve tempo possibile questo plesso scolastico. Ero sempre stato favorevole alla riapertura e condivisi quindi questa soluzione che era stata avanzata (insieme ad altre due soluzioni) anche dal dirigente scolastico".

 

"In consiglio comunale – ricorda Viti – fu votata nell'aprile del 2018 all'unanimità questa mozione, prevedendo però che la riapertura sarebbe stata parziale e temporanea. In sostanza, si decideva per una apertura per un periodo di tempo limitato e non per tutto l'edificio. Infatti il primo piano ed il tetto non sono stati oggetto di nessun intervento".

 

"Si deve ricordare – spiega ancora il consigliere Viti – che nel giugno 2013 questa scuola fu chiusa sostenendo che era necessario rifare il tetto ed uno scannafosso affinché potesse continuare ad ospitare i bambini. Siccome questi interventi sarebbero stati molto onerosi, l'amministrazione comunale decise di prevedere la costruzione di una nuova scuola materna. Non è stato rifatto il tetto né tantomeno lo scannafosso; e la scuola, dopo una chiusura di 6 anni sarà riaperta".

 

"Questi fatti – attacca – dimostrano quanto sia stata scriteriata la decisione di chiuderla da parte del sindaco Alessio Calamandrei che dovrà riaprirla senza aver effettuato quegli interventi indicati come la causa della chiusura. Voglio anche affermare che lo scannafosso è stato un argomento strumentale che è stato creato ad arte per sostenere che i costi di un nuovo plesso scolastico sarebbero stati di poco superiori a quelli che si sarebbero dovuti sostenere per realizzare questi due interventi".

 

"In sintesi – rilancia – ritengo di poter affermare che con quanto é stato fatto sugli intonaci non è più necessario realizzare lo scannafosso. E' bene sapere che anni addietro l'Opera Pia Leopoldo Vanni propose al Comune l'acquisto del terreno sul retro della scuola materna, ma chiaramente non ci fu un minimo interesse dell'amministrazione comunale ed il terreno è stato venduto ad un privato. Se si fosse acquistato si poteva prevedere l' accesso dei pulmini dal giardino della materna".

 

"Da questa occasione mancata – conclude – prendo spunto per consigliare al sindaco di adoperarsi per realizzare cose concrete e ridimensionare i suoi sogni. Rinunci a prevedere di realizzare due nuovi plessi scolastici. Punti su uno e lasci la scuola materna nel centro del paese. Ci sta veramente bene".

di Redazione

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