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martedì 28 Giugno 2022
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    Sarà la volta buona? Ex stazione di Tavarnuzze, il bando per la concessione dell’immobile

    Il vicesindaco Aramini: "Ci auguriamo di chiudere definitivamente una triste storia del nostro territorio e restituire a Tavarnuzze un'attiva area centrale"

    IMPRUNETA – Sarà la volta buona? Dopo le manifestazioni di interesse (tre quelle raccolte), ecco arrivare il bando per la concessione dell’ex stazione di Tavarnuzze, l’ormai famigerato “Birillo”.

    Scade il 13 maggio la possibilità di presentare una proposta all’amministrazione comunale per la gestione degli spazi, che comprendono anche una parte di piazza don Chellini, tra via della Resistenza e via Montebuoni.

    I locali hanno diverse destinazioni d’uso: al piano terreno sono predisposti come bar, cucina e servizi mentre i locali ubicati al piano primo sono adibiti a spazio polifunzionale, ufficio e servizi.

    Invece il secondo piano è costituito da un’ampia terrazza, una parte della quale utilizzata per impianti tecnologici, oltre scale, ascensore e vani tecnici. C’è anche un impianto fotovoltaico che rimarrà al servizio del locatario.

    “Il futuro gestore – dicono dal Comune – avrà la possibilità di preparare e somministrare alimenti e bevande i quali però, in base al bando, dovranno essere di qualità, con particolare riguardo ai prodotti tipici delle realtà locali e della filiera toscana”.

    “Inoltre – si evidenzia – dovrà presentare in sede di offerta un programma di iniziative culturali e promozionali da realizzare e da aggiornare poi per ogni anno che durerà la concessione”.

    “Dopo la manifestazione di interesse, è finalmente arrivato il momento del bando di gara che porterà, ci auguriamo tutti, all’assegnazione dell’immobile in piazza Don Chellini” dichiara il vice sindaco Matteo Aramini.

    “Ci aspettiamo – prosegue – che i tre soggetti che parteciparono alla manifestazione, punto di partenza sulla quale si sono costruiti gli indirizzi anche della delibera di consiglio comunale, partecipino anche adesso, così da chiudere definitivamente una triste storia del nostro territorio e restituire a Tavarnuzze un’attiva area centrale che sia di ricaduta per la comunità e per tutte le categorie economiche presenti”.

    Il canone annuo di locazione dell’immobile a base d’asta è di 28.800 euro e il contratto di locazione e la concessione avranno durata di sei anni, rinnovabili.

    L’amministrazione comunale richiede di conoscere prima “l’esperienza gestionale e la capacità organizzativa delle realtà che si proporranno, per verificare la potenziale capacità di mantenere e anche incrementare le attività”.

    È prevista un’incentivazione per i giovani, con una valutazione migliore del progetto a seconda dell’età degli imprenditori che saranno titolari della concessione per la gestione.

    Previsto un punteggio anche per le proposte di arredo urbano presentate per l’area oggetto di concessione e per eventuali migliorie dell’immobile.

    Per il 26 maggio è già fissata una seduta pubblica di avvio dei lavori della commissione giudicatrice, preposta all’esame delle offerte pervenute, che saranno valutate tramite procedura aperta e con il criterio dell’aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa.

    Si specifica che “sono previsti alcuni interventi edili e impiantistici, inseriti nell’avviso pubblico, che dovranno essere prioritariamente realizzati dal futuro locatore, come spese detraibili dall’affitto, e che non è consentita l’installazione di videogiochi e di apparecchi per il gioco lecito né di terminali per le video lottery (VLT) nei locali”.

    Il link al nuovo bando è qui.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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