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lunedì 15 Luglio 2024
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    “Scuole Sassi Neri, finanziamento Cipe non rinnovato: farsa è finita. Sindaco o venditore televisivo?”

    Durissima nota dei consiglieri comunali di opposizione: "Come sono lontani i tempi in cui il sindaco alzava i toni e le sparava grosse, dando ridicole scadenze per la costruzione del plesso..."

    IMPRUNETA – “Una tragica farsa durata otto anni è arrivata al suo capitolo finale. Il progetto nuovi plessi scolastici ai Sassi Neri è ad oggi ufficialmente archiviato, poiché è stato staccato anche il debole filo che teneva in vita questa utopia ormai da tempo in stato vegetativo”.

    E’ durissima la presa di posizione dei consiglieri comunali di opposizione Chiara Innocenti (Gruppo Misto), Gabriele Franchi (Cittadini Per Impruneta), Matteo Zoppini (centrodestra), Roberto Viti (Obbiettivo Comune).

    Una presa di posizione che è anche un atto di accusa nei confronti del primo cittadino di Impruneta. Una sorta di epilogo ad anni e anni di critiche, proteste, contestazioni, sul progetto delle nuove scuole ai Sassi Neri.

    “Il finanziamento di 4,43 milioni di euro concesso dal Cipe nel 2016 – ricordano – e prorogato più volte in questi anni è scaduto, senza nuove proroghe, il 31 dicembre scorso”.

    “Per fugare ogni dubbio – aggiungono – abbiamo chiesto al sindaco, in una domanda d’attualità discussa nel consiglio comunale del 27 gennaio, se egli avesse ricevuto comunicazioni in merito a nuove proroghe o avesse atti in merito: la risposta è stato un mesto e sincero no, dietro il quale si nasconde il fallimento dello sbandierato progetto di legislatura”.

    “Come sono lontani – ironizzano – i tempi in cui il sindaco alzava i toni e le sparava grosse, dando ridicole scadenze per la costruzione del plesso, rivendicando di aver trovato fondi e di aver recintato l’area, minacciando i consiglieri di querele e dando la colpa a mezzo mondo per i ritardi”.

    Alessio Calamandrei – rilanciano con durezza – dal 2014 ad oggi non è stato un primo cittadino, ma un venditore televisivo che ha offerto fumo e parole; dietro gli spot si nasconde però la triste realtà di un territorio devastato dalle sue decisioni, a partire dalla chiusura nel capoluogo delle medie e a lungo della materna (dal 2018 riaperta a metà con un tetto mai rifatto dal Settecento)”.

    “E ora – domandano – chi risponde di questo clamoroso fallimento? Chi si prende la responsabilità  di aver massacrato il settore scolastico imprunetino per ritrovarsi alla fine con in mano solo un mucchio di detriti pericolosi ammassati ai Sassi Neri? Ci si sarebbe potuti fermare molto tempo fa, ascoltando magari alcune delle proposte che noi opposizioni abbiamo sempre fatto sul tema scuole”.

    “A conclusione di questa folle vicenda – incalzano – ci vorrebbero soltanto le scuse: del sindaco Calamandrei, del vicesindaco Aramini, e di tutti coloro che stando in maggioranza hanno preso in giro per otto anni un’intera comunità”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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