IMPRUNETA – Si è conclusa lunedì 18 dicembre, presso la Città Metropolitana, la gara che doveva determinare la migliore offerta per il secondo lotto della circonvallazione di Impruneta.
"Si sono presentate a questa gara – dice Roberto Viti, consigliere comunale di Obbiettivo Comune, presente all'apertura delle buste – 211 ditte, e 207 sono state ammesse. La base d' asta era di 1.450.400 euro più Iva. Le offerte dovevano indicare la percentuale di ribasso da applicare a questo importo".
"Per stabilire il migliore offerente – prosegue nella sua spiegazione Viti – il nuovo Codice degli Appalti contempla cinque metodi di calcolo matematico e prima dell' inizio della gara si deve procedere, tramite estrazione a sorte, a stabilire quale metodo verrà applicato. E' stato il sottoscritto, unico presente (del pubblico) alla seduta, a estrarre il seguente metodo di calcolo".
"Si determina – sottolinea – la media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte e si deve poi moltiplicare per 1,1 il risultato ottenuto, quindi si va ad individuare la ditta che, al ribasso, più si é avvicinata a quel valore. La media aritmetica è risultata 25,16 che moltiplicato per 1,1 determina il valore di 27,67".
"L'offerta più vicina – racconta Viti – è stata quella della ditta OCIMA srl con 27,60. E' risultata pertanto la migliore offerente e si è aggiudicata l' appalto per un importo di 1.050.090 euro più Iva".
Ma la mattinata in Città Metropolitana di Roberto Viti non si è chiusa qui: "Ho comunicato telefonicamente l'esito della gara al titolare di questa ditta il quale mi ha detto che una volta regolarizzata tutta la procedura burocratica inizierà i lavori".
"Si può quindi affermare – dice ancora il consigliere comunale di opposizione – che, a meno di intoppi sulla verifica e controllo dell'offerta, sarà questa ditta di Avezzano (Aquila), che costruirà i 540 metri di strada, che congiungeranno via di Fabbiolle con via Vittorio Veneto. L'incrocio con questa via avverrà in prossimità della strada che porta a quello che una volta era il tiro al piattello".
"E' bene ricordare – tiene a dire ancora Viti – che il nostro Comune ha già versato alla Città Metropolitana 750.000 euro per quest' opera. Questo importo costituiva il residuo dal mutuo acceso nel 2007 per la piazza di Tavarnuzze. Il resto del finanziamento è tutto a carico della Città Metropolitana".
"In conclusione – dice Viti – c'è da augurarsi che nella prossima primavera si possa vedere l'apertura del cantiere e che in 20 mesi (tempo stimato per la realizzazione dell'opera) si possa concludere una infrastruttura attesa da decenni".
di Redazione
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