spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
lunedì 24 Giugno 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Sgombero ex Don Gnocchi, il sindaco Lazzerini: “Atto dovuto, situazione che rischiava di aggravarsi”

    Presente fin dall'inizio delle operazioni. Nove le persone identificate: un italiano, alcuni tunisini, una famiglia etiope. Ora si guarda al futuro

    POZZOLATICO (IMPRUNETA) – Una famiglia etiope con una minore di pochi giorni, altri occupanti di nazionalità varia tra cui alcuni tunisini e un italiano.

    E’ la composizione del gruppo di nove persone che è stato sgomberato dalla Villa De Larderel, l’ex Centro Don Gnocchi, stamani (giovedì 31 agosto) a Pozzolatico.

    Il nucleo assistenti sociali di Impruneta è attualmente impegnato nell’accertamento delle condizioni sociali della minore, che risulterebbe residente a Prato.

    “Si tratta di un atto dovuto che ci obbliga a guardare oltre, la situazione era complessa e complicata e rischiava di trasformarsi in qualcosa di ancora più preoccupante” dichiara il sindaco di Impruneta Riccardo Lazzerini, presente fin dall’inizio delle operazioni.

    “Adesso – guarda avanti – insieme alla proprietà, apriremo un dialogo che guarda al futuro, nella prospettiva di restituire questa area meravigliosa, a tutta la comunità”.

    “Non chiudiamo porte a nessun tipo di destinazione – aggiunge in conclusione – Lo strumento urbanistico ci permette un ventaglio molto ampio di soluzioni”. 

    L’immobile di oltre 14.000 metri quadrati, per molti anni è stato sede del centro Don Gnocchi, nel 2017 Regione Toscana lo ha ceduto al fondo i3-Università gestito da Invimit, società del ministero dell’Economia. 

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...