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lunedì 20 Maggio 2024
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    “Sua figlia sta male, serve una medicina da 5mila euro”: ancora tentativi di truffe telefoniche

    Da Impruneta il racconto della telefonata arrivata ieri mattina: per fortuna stavolta il tentativo non è andato in porto. Ma vi rilanciamo sempre l'allerta: state attenti

    IMPRUNETA – Come se non bastassero i tentativi di truffa di falsi carabinieri (ieri abbiamo dato conto di una ripartenza delle chiamate in territorio sancascianese, ma c’è sempre da stare attenti ovunque), ci è arrivata (da Impruneta) la segnalazione di un’altra tipologia.

    “Ieri mattina – inizia il racconto della donna che ci ha contattato, entrambi sono ben oltre gli 80 anni – è squillato il telefono fisso. Dall’altro lato una presunta dottoressa, che diceva a mio marito che sua figlia (che ha avuto in passato da una precedente relazione) stava malissimo. Ed era in ospedale”.

    “Subito dopo – prosegue il racconto – le ha passato quella che sarebbe dovuta essere sua figlia, che con un filo di voce gli ha detto che era stata in coma, che ora era gravissima, sotto ossigeno, in rianimazione”.

    L’uomo, anziano, prende paura. Nella confusione e nella tensione gli sembra quasi che quella voce sia davvero della figlia.

    “Intanto – prosegue la donna – io gli dicevo di passarmi il telefono, che era una truffa, e che gli volevo rispondere io a quella presunta dottoressa”.

    Ma l’uomo si è preso paura, mantiene il telefono e parla con la persona all’altro lato: “Che gli dice – racconta ancora la donna – che alla figlia serve una medicina che in ospedale non c’è, che lei avrebbe potuto reperirla, ma che servivano subito 5mila euro”.

    “Mio marito gli ha detto che non aveva questi soldi – aggiunge – e dall’altro lato si è sentito rispondere che andava bene qualsiasi oggetto di valore, gioielli in primis”.

    Ormai però, anche grazie alle obiezioni della moglie, il tentativo di truffa è svelato. Dall’altro lato del telefono mettono giù, mentre dalla famiglia imprunetina partono due chiamate.

    Una alla figlia dell’uomo, che ovviamente non è in ospedale. E una alla Stazione dei carabinieri di Impruneta. 

    State attenti, sempre, non cadete mai in questi tranelli. Istruite al meglio possibile persone anziane che vivono sole, nessuno contatta in questo modo per nessun motivo che non sia quello di truffarvi.

    E affidatevi, sempre, alle forze dell’ordine.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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