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domenica 3 Luglio 2022
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    “Sulla scuola in via Roma una gestione politica allucinante e inaccettabile”

    Piovono accuse su maggioranza e amministrazione comunale da parte dei consiglieri di opposizione Gabriele Franchi, Roberto Viti, Matteo Zoppini

    IMPRUNETA – “La montagna ha partorito il topolino. O meglio, la baracconata. Dopo due anni di attesa è stato finalmente convocato giovedì 5 maggio il cosiddetto tavolo tecnico sulla scuola di via Roma, proposta che nacque nel 2020 con l’emendamento della maggioranza alla mozione delle opposizioni che chiedeva un recupero integrale della scuola”.

    Inizia così la riflessione dei consiglieri comunali di opposizione Gabriele Franchi (Cittadini Per Impruneta), Roberto Viti (Obbiettivo Comune), Matteo Zoppini (centrodestra), sulle condizioni della scuola di via Roma.

    “Fin da subito – accusano – fu chiaro che si trattava di una mossa per prendere tempo ed eludere il problema, ma perlomeno ci aspettavamo che i tempi di convocazione fossero brevi. Sono passati invece due anni, il tavolo tecnico è diventato una seduta della commissione 2 e si è rivelato del tutto inutile”.

    “La maggioranza – rincarano – ha trasformato la discussione in una generale valutazione di tutti gli immobili comunali, fatta però senza uno straccio di relazione tecnica o di documento scritto e dunque ridottasi ad un “pour parler” infecondo”.

    “Di via Roma si è parlato poco e male – rilanciano – sia perché la presidente Angela Cappelletti ha fatto di tutto per impedire di affrontare lo scottante tema, sia perché nel concreto è emerso che la maggioranza non ha una posizione definita sull’avvenire dell’immobile”.

    Secondo i tre consiglieri comunali “si oscilla tra la consapevolezza della sua precarietà e le follie di chi torna a parlare di un nuovo plesso nel futuro prossimo, con l’unica certezza che sembra legata al fatto che quella struttura resterà com’è almeno fino alla fine della legislatura”.

    “Non esiste in nessun altro comune – puntualizzano – una scuola che, per quanto giudicata idonea, abbia un primo piano serrato, un tetto del Settecento a rischio infiltrazioni, un giardino transennato, scale antincendio inagibili. Non ci sarà nessuna nuova materna ai Sassi Neri, perciò l’amministrazione dovrebbe avere il coraggio di affrontare di petto la situazione della scuola di via Roma: invece Impruneta Comune Aperto continua a scappare, facendo finta che il problema non ci sia”.

    “Una simile gestione politica – accusano ancora – è allucinante e inaccettabile. Così come è parimenti imbarazzante la gestione dei lavori della commissione da parte della presidente Cappelletti, che continua a convocare sedute prive di elementi documentali e dunque fini a se stesse (film già visto con i temi autostrade e aree cani, e all’orizzonte con la seduta del 19 maggio sulla TRm08)”.

    “Meno male – concludono – che non bisogna gettare i soldi dei gettoni di presenza, come ci è stato spesso risposto in seguito alle nostre richieste inascoltate di commissioni di approfondimento”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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