mercoledì 3 Marzo 2021
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    Tiziano Verniani: il meccanico delle super moto e la sua… “Rolling Bike”

    La sua invenzione permette di fare una sorta di "giro della morte": le immagini e... il video

    IMPRUNETA – “Avevo questa curiosità fin da ragazzino, ed ho sempre sperato di farcela, un giorno”.

     

    Si confida così Tiziano Verniani, meccanico imprunetino specializzato in moto da corsa: ha lavorato con piloti del calibro di Danilo Petrucci, Max Biaggi e Marc Marquez, tanto per citarne alcuni.

     

    Ma se pensate che stia parlando di qualcosa riguardante moto o motori, allora vi sbagliate di grosso.

     

    Oggetto della nostra chiacchierata è la sua “creazione”, il suo sogno diventato realtà: una Rolling Bike.

     

    La Rolling Bike è un tipo particolare di bicicletta che consente, grazie a delle appendici a forma di semicerchio, di finire.. a testa in giù.

     

    Il meccanismo non è complicato e si attiva frenando con la ruota anteriore: il peso dunque, spostandosi completamente sul davanti, attiva la rotazione completa, a 360°, fino a ritrovare l’appoggio sulla ruota posteriore. Molto più complicato a spiegarsi che a farsi.

     

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    “Ho sempre avuto in mente di costruirla, e anche se me la sono presa comoda”. Tiziano, come ci racconta, è sempre stato un appassionato di free style, street trial e acrobazie. Anche se tra dire e il fare c’è di mezzo il mare. Ma non per lui, che l’ha fatto davvero.

     

    “Ho trovato una bicicletta vecchia da poter modificare a mio piacimento. e l’avventura è iniziata” racconta sorridendo.

     

    Ci ha impiegato mesi per portare a termine la sua opera “e fondamentale è stata l’ampia conoscenza dei metalli e della meccanica di Emilio Puccioni” tiene a precisare.

     

    “Mi ha supportato fin dall’inizio – prosegue – mettendomi a disposizione non solo la sua officina, ma anche i suoi preziosi consigli. E’ stato un aiuto importante”.

     

    E passo dopo passo, settimana dopo settimana, la sua Rolling Bike ha preso forma ed è stata pronta per il… debutto in strada.

     

    E alla nostra domanda, forse scontata, se non avesse paura di finire per terra ha risposto così: “Queste sono cose che quando decidi di farle devi andare fino in fondo: come il salto del paracadute o bungee jumping. Non c’è una via di mezzo”.

     

    Così, armato di tutte le protezioni possibili e immaginabili, con il supporto e tifo dei suoi amici, tra cui la neo-associazione Sartafossi ha tentato l’impresa… con esito positivo!

     

    Tiziano così è finito a testa in giù (letteralmente)… per ben tre volte. Ed è caduto solo una: non male per un debutto.

     

    “Dalle foto e dai video dei miei amici ho visto qualche errore, specialmente nella chiusura, che devo assolutamente rimediare” ci racconta ridendo… anche se non è uno scherzo. Tiziano infatti è deciso a perfezionarsi e a ritentare l’impresa.

     

    Intanto è partito per Imola, per la quinta tappa del campionato della Superbike, poi sarà la volta della Malesya, dell’Inghilterra e della California. Chissà se tra una tappa e un’altra riuscirà ad perfezionare la sua super… Rolling Bike!

    di Costanza Masini

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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