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lunedì 4 Maggio 2026
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    Turista canadese venne violentata in un ristorante nel centro di Impruneta: tre condanne e una assoluzione

    I fatti risalgono alla fine di luglio 2022. I condannati dovranno versare 65mila euro alla vittima e 5mila al proprietario del ristorante

    IMPRUNETA – Era la notte fra il 29 e il 30 luglio 2022 quando una turista canadese, all’epoca 40enne, venne violentata da un gruppo di persone in un ristorante nel centro di Impruneta.

    Una vicenda che sconvolse Impruneta (e non solo), che a inizio dell’agosto del 2022 scese anche in piazza per dire no alla violenza sulle donne. E che ieri, martedì 25 febbraio, è arrivata a un punto giudiziario.

    Sono state infatti emesse tre condanne e un’assoluzione (da parte del gip Fabio Gugliotta) nei confronti delle quattro persone imputate, giudicate con rito abbreviato (non appellabile dagli imputati).

    Cinque anni e otto mesi nei confronti di Eslam El Sayed; tre anni e dieci mesi a Kastriot Prendi (entrambi accusati di violenza sessuale di gruppo ed illecita diffusione di video sessualmente espliciti); quattro anni e due mesi ad Albert Dukagjini, condannato solo per il reato di violenza sessuale.

    Sono invece cadute tutte le accuse nei confronti del quarto imputato, che avrebbe assistito alla violenza di nascosto.

    Per i tre condannati, assoluzione dal reato di lesioni, ma anche condanne a risarcire con 65mila euro la vittima e 5mila euro il titolare del ristorante.

    Era l’ottobre del 2022 quando la donna contattò la redazione del Gazzettino del Chianti, per raccontarci la sua storia, quella notte, quello che aveva vissuto (qui sotto l’articolo completo). E cosa si aspettava dalla legge italiana.

    ESCLUSIVA / Violentata a Impruneta a fine luglio. Dal Canada, il suo racconto al Gazzettino del Chianti

    “Ho incubi ogni singola notte – ci aveva raccontato – Per adesso sono stata in grado di essere forte e resistere al dolore. Mi rifiuto di permettere a qualcun altro di usarlo contro di me. Ho momenti in cui esplodo improvvisamente in lacrime”.

    “Non voglio che nessuno mi tocchi – aveva aggiunto – A volte mi ritrovo improvvisamente incapace di muovermi o parlare. O, semplicemente, resto seduta come un’idiota”.

    “È terribile e imbarazzante – aveva detto ancora – Non sono nemmeno in grado di uscire con qualcuno, mi aspetto solo che mi attacchino e prendano tutta la mia vita, il mio orgoglio e il mio corpo. Ho appena compiuto 40 anni, ma sembro molto più giovane: dovrei godermi questo fatto, ma non è così purtroppo”.

    “Ero priva di sensi – aveva concluso – terrorizzata, forse addirittura drogata. Sapevano cosa stavano facendo, ma io ero l’unica persona lì che non lo sapeva. Cosa sarebbe successo se non fossi scappata? Sono stufa da morire di essere interrogata sul “perché ero sola” o “quanto ho bevuto”. Niente di tutto ciò ha importanza. Sono un’adulta che si comportava come un’adulta. Non ho mai, mai voluto quello che è successo”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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