Variante Tavarnuzze: “Vizi di illegittimità” anche per Matteo Zoppini

Il consigliere di Centrodestra ha presentato le osservazioni: "Nessun controllo su qualità aria"

IMPRUNETA – "Nei termini di Legge, il 14 febbraio, abbiamo registrato al protocollo del Comune (e inviato a Città metropolitana e Regione) alcune osservazioni alla variante urbanistica. Tali osservazioni evidenziano vari vizi di legittimità".

 

Anche il consigliere di Centrodestra per Impruneta Matteo Zoppini, al pari dei suoi colleghi di opposizione di Cittadini Per, prosegue nel suo pressing sull'amministrazione comunale in merito alle previsioni urbanistiche su via Barducci, a Tavarnuzze.

 

 

"La zona di via Barducci – dice Zoppini – risente degli effetti negativi della Superstrada Firenze- Siena e della SR Cassia, oltre che del traffico dovuto ai residenti, di quello indotto dalla Coop, dal capolinea dell’autobus e dalla presenza della scuola media che, recentemente, ha accolto anche gli alunni della scuola media del capoluogo che si aggiungono a quelli, già ospitati, di quarta e quinta elementare".

 

"Nel periodo invernale infine – prosegue il consigliere comunale – si devono considerare anche gli effetti negativi sulla qualità dell’aria derivanti dalle emissioni degli impianti di riscaldamento domestico".

 

"E’ logico pensare – accusa – che, dall’edificazione della scuola media, terminata nei primi anni ’80, ad oggi, la qualità dell’aria nella zona non sia migliorata e si aggraverà ulteriormente con la costruzione di circa 40 nuovi alloggi che porteranno un impatto antropico non irrilevante, in termini di nuovi veicoli e impianti di riscaldamento/raffreddamento".

 

"Nessun controllo – rimarca – risulta sia mai stato effettuato fino ad oggi sulla qualità dell’aria nella zona nonostante la presenza della scuola media (punto sensibile) e la diffusione degli inquinanti atmosferici, quali PM10, PM2.5, ossidi di azoto, benzene, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e ozono, all’interno degli ambienti scolastici, diffusione che determina un peggioramento della Indoor Air Quality (IAQ)".

 

"Per avere un’idea dei possibili rischi per la salute degli alunni – riprende Zoppini – si sottolinea che, per esempio, la concentrazione di PM10 in edifici scolastici di vari paesi europei, fra cui l’Italia, risulta in media pari a 80 microgrammi /mc (con punte di 150), ben superiore al livello outdoor giornaliero (50 microgrammi/mc) per il cui superamento scattano i blocchi del traffico (progetto SEARCH-1, 2007-2010)".

 

"Negli ambienti di vita “confinati o indoor” – conclude – quali le abitazioni, le scuole, i luoghi di lavoro, si è quotidianamente esposti ad inquinanti di tipo biologico, chimico o fisico con i quali si entra in contatto prevalentemente attraverso l’aria che si respira".

di Redazione

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