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mercoledì 8 Febbraio 2023
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    Il Gazzettino nella sede di uno dei Viola Club storici in tutta la Toscana

    Ai musicofili ricorda Sting, ai cinefili gossippari Martina Stella. Di certo Impuneta è uno dei borghi più caratteristici del Chianti fiorentino, nessun turista torna a casa senza la foto in piazza Buondelmonti.

     

    Altro fiore all'occhiello, uno dei Viola Club più popolati della regione, 184 tessere all'ultimo censimento. E più attivi: "Per la trasferta di Torino, penso proprio che torneremo a poter prenotare un intero pullman solo per noi", esordisce orgogliosa la presidente Nadia Vestri da dietro la scrivania.

     

    Ogni lunedì sera si aprono le porte della sede, al secondo piano della casa del popolo di via della Croce. Parliamo in mezzo all'andirivieni di soci di ogni età. Si cercano posti sul pullman per Udine, ma soprattutto informazioni sul match di Coppa Italia con la Roma: "Ma che siamo sicuri di giocare a Firenze? Con quella gente lì (giallorossi, n.d.r.) non ci si può fidare, voglion fare sempre come gli pare a loro".

     

    E tutti si fermano qualche minuto (o qualche ora…) a parlare della Viola. Temi caldi, Emiliano Viviano: «Non siamo d'accordo con l'ipotesi di mandarlo in prestito – commenta il vice Filippo Pantiferi – ma i suoi errori li ha fatti. Valutiamo lui e Neto, che comunque è cresciuto, fino al termine del campionato e poi decideremo".

     

    E caldissimi, Giuseppe Rossi: «Una scommessa che comunque è un gran colpo – interviene Giacomo Fossati – perché se non ci fosse stato l'infortunio, uno di quel calibro difficilmente ce lo saremmo potuti permettere. La realtà è che noi abbiamo preso Rossi, l'Inter Rocchi: il futuro è nostro".

     

    I toni si smorzano quando si tocca lo 0-2 casalingo contro il Pescara. Ma rispetto all'anno scorso anche una sconfitta del genere viene presa con filosofia: «Quest'anno il campionato è così – commenta Natalino Lapini – si vince e si perde con tutti. Anche la Lazio si è fatta battere in casa dal Genoa no? Per non parlare della Juventus contro la Samp domenica scorsa. Dobbiamo solo stare calmi e vedrai che quest'anno qualche soddisfazione ce la togliamo. Ma senza pensare a chissà cosa: se a primavera inoltrata saremo ancora ai piani alti, ci penseranno gli arbitri a rimetterci a posto, state sicuri".

     

    Torniamo a temi più lieti. Un Viola Club club numeroso e storico (ha festeggiato da quasi due anni il ventennale) è molto attento all'aspetto sociale e ricreativo. Chi si iscrive riceve sempre un omaggio, dalla bottiglia di Chianti Classico (chapeau) alla penna del club, piuttosto che magliette e adesivi. E poi le feste.

     

    L'ultima, memorabile, proprio in occasione del ventennale, che Nadia ricorda scorrendo le foto in cui sorride l'immancabile Christian Riganò: "Serata da incorniciare, quest'anno abbiamo in mente di replicarla. Dobbiamo stabilire in che forma, dato che la nuova politica della Fiorentina, improntata alla massima serietà, prevede che i giocatori non debbano spostarsi troppo lontano per partecipare agli eventi. E penso che noi siamo un po' troppo distanti. Un'alternativa ci è stata offerta dalla stessa società viola: da un po' di tempo hanno iniziato a fare visite guidate al centro sportivo, con un rinfresco finale. Idea splendida, solo che i gruppi non possono superare le cinquanta persone".

     

    "Per noi non è possibile: resterebbero fuori in troppi – conclude ridendo – poi chi li sente? Comunque ci stiamo lavorando su, per offrire ai soci un evento all'altezza, che piacerà a tutti".

     

    Dopo due anni di calma piatta, anche sulle colline del Chianti Viola tira tutta un altra aria.

    di Leonardo Pasquinelli

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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