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lunedì 5 Dicembre 2022
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    Mozione del consigliere di Obbiettivo Comune: “Si sospenda la convenzione fino a che non ci saranno delle certezze”

    IMPRUNETA – Il timore, che serpeggia fra molti a Impruneta, è che il progetto per le nuove scuole ai Sassi Neri "salti" sull'azienda che dovrebbe costruirle.

     

    In pratica, si domandano molti, come è possibile che la F.P. Spa esegua i lavori, a scomputo degli oneri di urbanizzazione relativi alla realizzazione di immobili residenziali alle porte del paese (via di Cappello), con cifre di questa portata? In particolare in un momento come questo per quanto riguarda il mercato immobiliare?

     

    Domande che si pone anche il neo consigliere comunale di Obbiettivo Comune Roberto Viti, che ha subito presentato una mozione che riprende e amplia questi dubbi.

     

    Ricorda innanzi tutto che "con la convenzione urbanistica del 28 luglio 2014, tra F.P. Spa e Comune di Impruneta, è stato parzialmente modificato ed integrato il protocollo di intesa del 19 giugno 2008, sottoscritto dalle  Società Pesci Spa e Cotto Ref Spa, e sono stati approvati lavori pubblici a scomputo oneri di urbanizzazione secondaria relativa all’Utoe 5 di Impruneta".

     

    "Con la stessa convenzione urbanistica – ricorda Viti – la F.P. Spa si obbliga a predisporre la progettazione preliminare complessiva del comparto scolastico dei Sassi Neri, nonché la progettazione definitiva-esecutiva sia della scuola materna che di quella elementare. Nonché la realizzazione delle opere relative alla nuova scuola materna e a tutte le infrastrutture ad essa collegate per un ammontare pari a 2.430.000 euro, a valere come scomputo degli oneri di urbanizzazione secondaria".

     

    "Con la stessa convenzione – prosegue Viti – sono state inserite numerose e sostanziali modifiche rispetto al protocollo del 2008, tutte a favore della società F.P. Spa".

     

    Poi "indaga" sulla società che dovrebbe, appunto, realizzare le nuove scuole: "La F.P. Spa è stata costituita il 5 marzo 2012 per conferimento di beni da parte della Fornace srl, denominata al momento del conferimento, Fornace Pesci Srl. La F.P. Spa è stata totalmente controllata dalla Autieri Stilleti Spa fino al 18 aprile 2013; da tale data e sicuramente al 5 agosto 2014 risulta come proprietario unico della F.P. Spa la Fidicontrol-Società Fiduciaria e di Revisione Spa".

     

    Prosegue Viti nella sua ricostruzione: "Con atto del 15 novembre 2014 la Fornace Srl è stata posta in liquidazione e, successivamente, con atto del 28 maggio 2015 è stata dichiarata fallita e nominato un curatore fallimentare. Nel bilancio al 31 dicembre 2013 della F.P. Spa fra le immobilizzazioni materiali sono dichiarati solo terreni cava per un totale di circa 5 milioni di euro ma nessun immobile a carattere produttivo".

     

    Quindi Viti chiede all'amministrazione comunale imprunetina di "richiedere alla F.P. Spa quali siano i nomi dei soci, almeno di quelli aventi più del 25% delle azioni".

     

    Chiede altresì di "verificare se la F.P. Spa, in attività da soli tre anni, possieda i requisiti di trasparenza, solidità finanziaria e capacità tecnica indispensabili per l’affidamento di un’opera pubblica, quale la costruzione di una scuola materna, ai sensi della vigente normativa".

     

    E di, nel caso, "sospendere la convenzione urbanistica del luglio 2014 con la società F.P. Spa in conseguenza dei fatti riportati in premessa al fine di approfondire con il curatore fallimentare de La Fornace Srl l’intera questione ed avere le necessarie informazioni e garanzie che il fallimento della Fornace Srl non coinvolga la F.P. Spa  e di conseguenza le opere pubbliche da realizzare, oggetto della convenzione urbanistica".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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