IMPRUNETA – "Martedì scorso il consiglio comunale ha approvato la Variante gestionale al regolamento urbanistico, in seguito al dibattito e alla votazione specifica su ben 27 osservazioni al riguardo. Dibattito è una parola grossa, perché in nessuna delle suddette osservazioni dai consiglieri di maggioranza si è sentito un solo intervento".
A dirlo sono i consiglieri di opposizione Matteo Zoppini (centrodestra, a destra nella foto) e Gabriele Franchi (Cittadini Per, a sinistra nella foto).
"Non siamo certo stupiti da tale spettacolo desolante – riprendono – visto che vi abbiamo assistito quasi sempre in dodici mesi di attività consiliare, ma di certo su un argomento di simile importanza non riuscire ad esprimere neanche un intervento sul merito svilisce il luogo nel quale ci troviamo a decidere delle sorti del nostro paese: questa maggioranza ha inventato un pluralismo del silenzio, perché se negli anni passati dai banchi delle maggioranze monocolore di certo non si udivano più frequenti interventi, adesso abbiamo addirittura una coalizione che prosegue la tradizione del mutismo assoluto".
"Da parte dei gruppi di opposizione – ricordano – erano state presentate sei osservazioni, tutte respinte ad eccezione di quella del consigliere Franchi accolta parzialmente; anche riguardo a questa però, in sede consiliare ci siamo trovati a rispondere alle sintetiche controdeduzioni scritte del Rup argomentando come a nostro giudizio questa variante sia da considerarsi illegittima".
"Abbiamo posto – proseguono – la questione dell’inquinamento dell’aria legato alla lottizzazione di via Barducci, della mancata analisi in sede di Vas del terreno della lottizzazione “Mugelli”, dell’assurda definizione di aree urbanizzate per entrambi questi terreni, i quali sulla base delle schede delle Tavole del Quadro Conoscitivo risultano terreni a prevalente funzione agricola data la presenza di uliveti e prati".
"In merito ai nostri interventi – rilanciano – al silenzio dei consiglieri di maggioranza si è aggiunto quello dell’assessore Vallerini, che niente ha saputo controbattere su domande molto puntuali e che necessitavano quantomeno un chiarimento da parte sua. L’unico intervento di Vallerini è stata una imbarazzante risposta al consigliere Viti, il quale aveva presentato un’osservazione in cui chiedeva lumi su come mai il pezzo di terreno di proprietà dell’Istituto di Sostentamento del clero non fosse stato incluso nella scheda di trasformazione TRr05".
"Interdetto dalla controdeduzione – dicono ancora – che diceva che egli non aveva titolo per presentare tale osservazione, Viti ha chiesto a Vallerini sulla base di quale specifica norma egli non avrebbe avuto titolo: Vallerini, in evidente difficoltà, ha affermato che “lo dice il Codice Civile”. Senza dire quale sia la norma in questione, né soprattutto se esista, l’assessore ha così liquidato il consigliere Viti. A voi ogni giudizio".
"Il nostro voto sulla Variante – dichiarano Zoppini e Franchi – è stato contrario, alla luce degli elementi di illegittimità che abbiamo riscontrato. Il nostro no a questa Variante, che presenta aspetti positivi tra cui l’ampliamento del cimitero di Picchirillo, deriva però in particolar modo dalla lottizzazione di via Barducci, un intervento invasivo, dannoso e che i cittadini di Tavarnuzze non vogliono, come più volte hanno espresso in varie sedi tra cui pubbliche assemblee. Che siano palazzine a cinque piani o a tre, come emerge dal nuovo progetto presentato dal proprietario e accolto dal Comune (osservazione n°23), la nostra linea è che lì non si debba costruire, in un’area già ampiamente trafficata, che presenta vincolo cimiteriale e in un periodo in cui un mercato immobiliare già saturo non ha certo bisogno di nuovi appartamenti a ridosso della superstrada".
"Deve essere fatto in maniera autonoma l’anello di via Barducci – concludono – trovando una nuova strada e nuovi finanziamenti. E’ questo quello che chiedono i tavarnuzzini, ed è questo per il quale ci batteremo nuovamente nei prossimi mesi in seguito alla ripubblicazione del progetto".
di Redazione
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