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domenica 29 Gennaio 2023
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    “Attraversamento Barberino, il problema esiste da anni: e noi abbiamo cercato di sollevarlo”

    Scrive Marcello Bardotti: "Da oltre 30 anni un gruppo numeroso di barberinesi, sotto il nome di Comitato abitanti via Cassia, si sta battendo..."

    Via Cassia, attraversamento urbano di Barberino Val d’Elsa, alcune importanti precisazioni.

    Mi riferisco alla lettera di Francesco Cornaggia pubblicata sul Gazzettino il 3 luglio, e vi sarò grato se vorrete dare spazio ad alcune mie considerazioni e chiarimenti.

    # “Attraversamento urbano di Barberino Val d’Elsa: ecco tutti i problemi”

    Sono perfettamente d’accordo con Francesco Cornaggia quando descrive i problemi che provoca la via Cassia nell’attraversamento del capoluogo.

    Mi permetto evidenziare l’inquinamento atmosferico e acustico, col transito normalmente consentito anche ai camion fino a 22 tonnellate; oltre al rumore, c’è lo smog che rende maleodorante l’aria, e che affligge gli abitanti, e non solo quelli che risiedono lungo la strada.

    Lo sporco che è nell’aria si deposita sulle nostre finestre e, ritengo, anche nei nostri polmoni.

    Mi chiedo spesso: come è possibile parlare di un importante sviluppo turistico di Barberino fino a quando durerà un tale situazione?

    Ha una importanza marginale procedere ad interventi e miglioramenti vari, anche utili, quando rimane una deficienza di base, come quella della viabilità; è come cercare di abbellire una casa sapendo che mancano le adeguate fondamenta.

    Tutti gli altri comuni d’Italia, in situazioni analoghe, hanno da tempo realizzato dei percorsi alternativi.

    Non sono invece d’accordo con Francesco Cornaggia quando afferma che a Barberino nessuno ha mai posto il problema nella sua criticità e che i giornali non ne hanno mai parlato.

    Ebbene, da oltre 30 anni un gruppo numeroso di barberinesi, sotto il nome di “Comitato abitanti via Cassia”, si sta battendo sia per la realizzazione di una variante, sia per adottare, in tale attesa, una serie di accorgimenti che possano alleviare la situazione estremamente difficile, e lo sta facendo con continuità ed assiduità, ricorrendo a tutti i mezzi possibili. Sulla stampa il problema è apparso infinite volte (quotidiani, settimanali, Gazzettino del Chianti, …).

    Sono stati innumerevoli in tanti anni gli incontri con le amministrazioni comunali, la Provincia, la Regione.

    Ricordo un incontro nell’anno 2004, quanto, guidati dal Sindaco Semplici, fummo ricevuti dal compianto assessore regionale Riccardo Conti, ottenendo garanzie in merito alla realizzazione graduale dell’opera ed ottenendo dal Comune, da subito, la creazione di una zona di rispetto in vista della circonvallazione; petizioni sottoscritte da centinaia di cittadini, consigli comunali aperti, comunicazioni ad assessori e consiglieri comunali, interrogazioni in Provincia e Regione, riunioni affollate, dibattiti.

    Ricordo bene quando, nel 2006, alla Festa del Centro Sinistra, nella Pineta dell’allora Capoluogo di Barberino, venne presentata la variante ed esposti cartelloni con tutti i disegni del tracciato.

    Ricordo pure le richieste del comitato di poter disporre, in attesa della variante, di un percorso alternativo che “frazionasse” il traffico.

    Ricordo anche che nel 2011 la Provincia provvedette ad una “messa in sicurezza della Cassia”, finanziando, assieme alla delimitazione dei marciapiedi con impianto di dissuasori alla sosta abusiva (intervento sicuramente positivo), il collocamento di dossi che però provocarono numerosi problemi, ai residenti ed agli edifici, tanto che un gruppo di abitanti ricorse al difensore civico, che ordinò al Comune di eliminare quei dossi.

    Intanto il traffico andava sempre più aumentando, il Comune era costretto ad annullare lungo la via Cassia i funerali a piedi e le processioni, perché troppo pericolosi.

    Posso assicurare che in questi anni non sono mancati incontri e segnalazioni in merito alla pavimentazione stradale, all’asfalto fonoassorbente, ai mezzi pesanti, ai passi carrabili, alla protezione dei pedoni, alla presenza di autovelox nei limiti della normativa vigente, alla segnaletica orizzontale e verticale, interventi presso la Polizia Municipale circa la velocità, gli attraversamenti, le ore di punta, ecc..

    I nostri slogan più efficaci sono stati “il rumore cambia la vita”, “la strada non è un autodromo”, “tira brutta aria”.

    I problemi della Cassia a Barberino sono stati continuamente fatti presenti a tutte le amministrazioni che si sono succedute.

    Assicuro che anche al sindaco il problema è stato illustrato ancor prima delle ultime elezioni amministrative, quando stava redigendo il programma.

    Leggendo il programma della sua lista risultata vincente, fummo soddisfatti perché, quando si affrontava il problema della viabilità, si parlava anche di andare avanti nella realizzazione della variante alla Cassia a Barberino (altre due volte, precedentemente, la circonvallazione era entrata nel programma elettorale della lista vincente).

    Sono stati poi fatti presenti alla amministrazione, a voce e per iscritto, tutti i problemi che ci affliggono; in Comune sono presenti sicuramente molti documenti sull’argomento.

    Indubbiamente ci sono state delle deficienze da parte del Comitato, il fatto di usare sempre metodi troppo democratici spesso non giova; in particolare il problema viabilità è stato praticamente ignorato dalla precedente amministrazione comunale, mentre dobbiamo dare atto che nelle nostre richieste siamo stati ascoltati e compresi dalle amministrazioni Vivoli e Semplici.

    Fra i nostri interventi, il più clamoroso, durante l’amministrazione precedente, fu la collocazione di cartelli “strada pericolosa, traffico, rumore, smog” eliminati prontamente dalla polizia municipale; il Gazzettino del Chianti del 7 agosto 2015 ne dette dettagliata notizia, accompagnando con immagini.

    Credo che dalla lettera di Francesco Cornaggia appaia una cosa veramente positiva, cioè la presenza di persone ancora giovani che, presa attenta visione dei tanti documenti sull’argomento e del grande impegno sino ad oggi profuso, intendono dedicarsi al seguimento costante del problema, sostituendo altri, che, a causa dell’età e di impedimenti vari, non sono più in grado di farlo in maniera adeguata.

    Ci rendiamo conto delle difficoltà della realizzazione, ma assistere immobili ad una situazione in continuo aggravamento è cosa assolutamente da evitare.

    Certo è che l’amministrazione comunale, a distanza di due anni dall’insediamento, non può esimersi dal dire chiaramente cosa intende fare per mantenere l’impegno preso in campagna elettorale.

    Grazie al Gazzettino del Chianti per avermi dato la possibilità di fare un sunto, sia pure incompleto, della grande attenzione che il problema ha ricevuto da parte dei barberinesi in tutti gli anni precedenti.

    Marcello Bardotti

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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