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giovedì 2 Febbraio 2023
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    “Attraversamento urbano di Barberino Val d’Elsa: ecco tutti i problemi”

    "L’unica risposta alle mie numerose segnalazioni è stata quella del sindaco di Barberino Tavarnelle oltre un anno fa, che diceva che non era a conoscenza del problema ma che si sarebbe informato…"

    Salve, mi chiamo Francesco Cornaggia e sono residente a Barberino Val d’Elsa: sia il giardino che la mia abitazione si affacciano sulla SR2 (ex Cassia per intendersi).

    Il vostro giornale che seguo puntualmente è l’unico che si fa promotore di pubblicare informazione riguardanti malservizi o segnalazioni dei cittadini e per questo motivo che le scrivo.

    Ho esitato molto prima di scrivervi, in quanto da cittadino preferisco prima riportatare i problemi alle autorità preposte nella speranza di una soluzione o perlomeno di una presa di atto del problema.

    Appunto il problema: l’attraversamento urbano di Barberino Val D’ Elsa.

    Sia nel vostro giornale che nei siti dei comuni dell’area chiantigiana non se n’è mai parlato, probabilmente perché nessuno ha mai posto il problema nella sua criticità e, forse, anche per una attitudine degli abitanti di Barberino non moltro proattivi quando si tratta di riportare i problemi che affliggono il nostro paese alle autorità o alla stampa (non parlo qua dei media quali Facebook che non considero lo strumento ideale per tale tipo di segnalazioni).

    La descrizione del problema è estremamente semplice.

    • Asfalto che a memoria di uomo non è stato sostituito ma solo rattoppato infinite volte (quando parlo di memoria di uomo non scherzo, forse quando fu fatta la metanizzazione 25 anni fa ma sicuramente non dopo)

    • L’ asfalto si presenta crepato, riparato alla meglio, con i residui di un tentativo fallito di cunette per ridurre la velocità che altro non fanno che creare vibrazioni agli edifici circostanti e pericolosi ristagni di acqua

    • La velocità nell’ attraversamento urbano è eccessiva e mai controllata dalle forze dell’ordine (dico mai). La cosa più preoccupante è la velocità dei mezzi pesanti inclusa la Sita che potrebbe causare gravissimi incidenti soprattutto nella curva semicieca sotto la mia abitazione.

    • La forte velocità assieme ad un asfalto esausto crea vibrazioni importanti agli edifici che sono nella prossimità della strada

    • Il rumore infernale che fanno i mezzi sia leggeri che pesanti con cassonetto per le disconnessioni dell’asfalto (effetto fionda). Se vuole le posso inviare un file audio in merito

    • Il non rispetto degli attraversamenti pedonali (e la loro segnalazione pressoché invisibile) può portare a incidenti gravissimi. Noi lo sappiamo che pochissimi rispettano gli attraversamenti ma i turisti no…

    Mi fermo qua tanto il problema lo avete capito. Vi ho inviato alcune mail in cui vedete il mio tentativo di interazione con i sindaci, prima di Barberino Val d’Elsa e poi di Barberino Tavarnelle, con l’assessore lavori pubblici di Barberino Tavarnelle e con il delegato ai lavori per la Città Metropolitana.

    L’unica risposta è stata quella del sindaco di Barberino Tavarnelle oltre un anno fa, che diceva che non era a conoscenza del problema ma che si sarebbe informato… .

    Dimenticavo, ho contatto l’URP della Regione che ha risposto in un giorno dicendo che sula base delle loro registrazioni a Tavarnelle era stato fatto l’asfalto fonoassorbente in quanto i rumori erano più importanti che a Barberino!

    La cosa mi ha messo su tutte le furie perché non ci vuole un genio per capire che Tavarnelle gravita su Poggibonsi in maniera preferenziale e che tutto il traffico è incanalato sulla SR 2 senza possibilità alternative che esistono in maniera considerevole a Tavarnelle.

    La sintesi è semplice dal mio punto di vista: le autorità preposte attuano la politica dello struzzo che nasconde la testa quando il problema è troppo grosso.

    Una volta si parlava di tangenziale di Barberino (l’unico paese importante ancora sprovvisto) ma la miopia delle amministrazioni comunali precedenti, e della Regione in ultima analisi ha fatto si che la cosa sia praticamente impossibile vista la natura geologica del paese, una volta si parlava di una strada secondaria che passasse sotto il distributore, erano cominciati i lavori e poi niente.

    Cosa dovrebbe chiedere la popolazione del paese:

    • La asfaltatura con materiale fonoassorbente

    • La sistemazione dei marciapiedi, che marciapiedi non sono su un lato della SR2 in quanto il traffico vi passa sopra

    • La segnalazione adeguata degli attraversamenti pedonali

    • La riduzione della velocità ed in particolare di quella del traffico pesante; verso Tavarnelle la velocità è nel tratto più stretto limitata a 30 km (ovviamente teorici) ma verso Poggibonsi non vi sono limitazioni

    • Un controllo, almeno saltuario della velocità da parte della polizia comunale

    • Una valutazione di impatto ambientale della situazione attuale e se esiste ancora la possibilità di una tangenziale

    Posso assicurare che quanto sopre descritte non sono paranoie di un cittadino, ma problemi reali che quotidianamente sopportiamo e che possono essere facilmente verificati in loco.

    Per una migliore pressione sulle autorità sarebbe necessaria la istituzione di un comitato cittadino.

    Francesco Cornaggia, Geologo

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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