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giovedì 2 Febbraio 2023
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    Autopalio e Autostrada del Sole, le eredità lasciate ai… nipoti: “Proteste e nessuna proposta”

    "Purtroppo il tempo è trascorso e anche le opere sono deperite con noi, che credevamo  fossero eterne. Solo i ponti in pietra costruiti dai Romani sono giunti a noi ancora agibili..."

    I nipoti in genere quando, i nonni se ne vanno, ereditano quel che resta.

    Alle volte per ragioni economiche conviene rinunciarvi se ci sono gravi passività.

    Nel caso che stiamo leggendo i “nipoti” sono i sindaci delle nostre zone che hanno ereditato due grosse “grane” nella loro gestione amministrativa che non li riguarda direttamente, ma cercano di assumerne la responsabilità perché riguardano i movimenti dei cittadini  sui loro territori amministrati.

    L’eredità in questo caso consiste nelle tre arterie autostradali della Regione che in questo periodo stanno stravolgendo il sistema dei trasporti intorno a Firenze.

    Li chiamo nipoti perché forse non  tutti sanno che all’epoca della costruzione dell’Autostrada del sole (1955), dopo la guerra e in un clima politico acceso, una certa parte di cittadini diceva che l’autostrada l’avevano voluta gli americani in funzione di trasferimento veloce da Napoli, sede del comando operativo della VI flotta USA, al confine Est per contrastare un’eventuale invasione delle truppe del patto di Varsavia! (Consiglio di guardare il filmato storico del 1956/1966 AUTOSTRADA del SOLE, che racconta come fu concepita).

    All’epoca tutta la zona del Veneto era zeppa di caserme, e ancora sede della base di un grosso contingente USA, l’ Ederle. La costruzione della FI-SI fece delle cicatrici enormi sul paesaggio e sugli alvei dei fiumi che furono saccheggiati della sabbia e ciottoli per realizzare il cemento armato dei viadotti, che ora dopo 60 anni reclamano assistenza, pena lo sfascio.

    Ora tutti i “nipotini” politici fanno un coro di proteste senza avanzare nessuna proposta concreta.

    Proposte impossibili in quanto nessuno di loro è in grado di poter sostenere opere come quelle e che sono di interesse regionale e nazionale.

    Purtroppo il tempo è trascorso e anche le opere sono deperite con noi, che credevamo  fossero eterne.

    Solo i ponti in pietra costruiti dai Romani sono giunti a noi ancora agibili, il cemento armato ha una vita più corta e tende a sbriciolarsi.

    R.B.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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