In questi giorni è arrivata la cartella della raccolta rifiuti per il 2017 e come succede su tutti i servizi erogati dalle ex municipali è una tariffa/tassa e quantunque tu conferisca ciò devi pagare e zitto.
Ci hanno catechizzati con la “differenziata” e molti di noi scelgono religiosamente la spazzatura e la depositano negli appositi cassonetti.
Altri invece, “gli infedeli” se ne fregano e buttano in qualunque cassonetto a portata di mano che ci sia, oppure non esitano a lasciare il tutto fuori, nel dubbio, accanto al cassonetto, facendo fede che qualcuno passerà a rimediare.
Poi è la volta dei raccoglitori, che è un turbinio di mezzi, dai grandi camion di almeno cinque specialità: vetro, organico, carta, plastica e indifferenziato, e altri piccoli mezzi che circolano a raccogliere le malefatte degli infedeli.
Ci hanno raccontato che facendo la differenziata ci farebbero risparmiare qualcosa sulle tariffe/servizio, ma ho forti dubbi in quanto visto il turbinio di mezzi e di gente che gira intorno a tale “affare” i costi devono essere per forza alti e per coprirli il mio kilo di spazzatura giornaliero non può essere inferiore a un euro!
Ma cosa conferisce la famiglia al servizio? Quando andiamo a fare la spesa ci portiamo a casa più materiali di scarto che merce utilizzabile; oggi tutto è preconfezionato e noi paghiamo due volte questo servizio, al confezionamento e allo smaltimento. Questo è il progresso consumistico! E come diceva Totò… e io pagooooo.
Roberto Borghi
di Roberto Borghi
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