Domenica pomeriggio al teatro Niccolini di San Casciano è “ripartita” la Caffettiera del Chianti.
Tanti “Sancascianesi” come noi, si sono trovati catapultati indietro nel tempo.
Come nel film di Woody Allen “Midnight in Paris” o in una novella fantastica di Dickens, i personaggi di un’epoca passata sono venuti a trovare i paesani di oggi per raccontare e testimoniare un po’ della loro esistenza.
La regista Tiziana Giuliani con la professionalità e la passione che la contraddistinguono, ha fatto si che sul palco veramente arrivassero… .
Il ”capostazione”, onorato di svolgere il proprio lavoro, la ”contessa” irritata da tanta confusione che osserva con stupore operai, militari e popolani che usavano il trenino per i loro spostamenti, la “rivoluzionaria" che si affretta in soccorso della sorella licenziata a causa di uno sciopero come protesta per i propri uomini al fronte, la “maestrina” che ama essere cullata da i movimenti del vagone, “Mario” che annoiato dall’attesa si concede un bel panino al lampredotto a Porta Romana, l’ agente ausiliario “Santini” detto il furbino, semplice e ingenuo, orgoglioso della sua divisa che teme di perdere il suo posto di lavoro per aver acceso un fuoco per scaldarsi…
E così, uno ad uno, si sono materializzati davanti a noi il sovrintendente Pucci, il sindaco Torrigiani, l’architetto Poggi, il signor e la signora Fenzi, il ministro Sidney Sonnino e un’allegra banda di ragazzini a giocare su i binari. Pensare che probabilmente alcuni degli attori di oggi sono veramente discendenti dei protagonisti di ieri!!!
Mentre la banda musicale “Oreste Carlini” accompagnava magistralmente questi splendidi momenti sembrava di essere testimoni della prima corsa della caffettiera.
La piazza della “Stazione” continua ad essere un punto di ritrovo per molti ma entusiasmante è stato l’immaginarsi lì, all’arrivo o alla partenza del trenino fra una nuvola di fumo immersi in un mondo semplice fatto di parole ed i racconti, di sguardi e sospiri dove tutto andava più lento e le persone e i loro racconti erano più importanti delle cose.
L’affluenza è stata molta, speriamo ci saranno delle repliche per far rivivere anche a chi ieri non ha potuto, l’emozioni provate.
Malinconica la fine con la dismissione del trenino, ma, i racconti di tre piccoli attori sull’incontro dell’innamoramento dei bisnonni ha concluso la splendida serata con una nota sentimentale. Come il trenino univa la città alla campagna, chissà quanti destini come quello di Giovanni e Leda ha accompagnato.
Consiglio a tutti questo splendido spettacolo fatto di racconti, immagini e tanta passione.
di Famiglia Benelli
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