Leggo i commenti relativi alla sparizione delle pietre messe a finitura (cimasa) del muro di via don Gamannossi, e non sarebbe la prima volta che alcuni non si facciano scrupoli a rubare parti di opere pubbliche.
Alcuni anni fa venne demolito un muro di pietre a filaretto a forza di asportarne alcune alla volta; come alcuni cipressini quando furono piantumati nel viale Pertini.
E, caso che fece scalpore e "buio", il furto dei cavi elettrici che alimentavano i lampioni del viale stesso.
Tornando alle pietre di via don Gamannossi furono collocate contro il metodo tradizionale che prevede che la parte che copre la sommità sia realizzata possibilmente in pezzo unico che copra traversalmente il muro e abbia un piccolo "aggetto".
Questa parte si può fare coi mattoni, con lapidei o in ultima ipotesi col calcestruzzo. In quel posto sarebbe stata la soluzione migliore per evitare ciò che è accaduto.
R.B.
di R.B.
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