giovedì 21 Gennaio 2021
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    “I ragazzi a gruppi, senza rispetto delle regole: e i tanti paradossi di questi tempi di pandemia”

    "Li fai stare a casa da scuola, dopo aver speso milioni per adeguare gli istituti, e poi stanno pomeriggi interi e serate fino a tardi a fare quanto sopra vanificando tutto..."

    Salve sono un cittadino residente nel comune di Greve in Chianti e volevo sottolineare il paradosso che mi trovo ad osservare negli ultimi giorni.

    Per lavoro e nel fare delle commissioni ultimamente ho attraversato diversi comuni della provincia, in tutti il medesimo leitmotiv: ragazzi dai 14 ai 20 anni che stazionano in folti gruppetti giocando a pallone e stando seduti nelle panchine dei giardini pubblici oppure nei pressi di bar e circoli, il tutto condito da promiscuità degli stessi con le mascherine abbassate o non indossate affatto… .

    E fin qui direte voi: che c’è di male? Beh proprio nulla, lo abbiamo fatto tutti, sono ragazzi!

    Peccato che siamo nel pieno di un’ emergenza dove un maledetto virus sta cancellando una delle nostre più grandi risorse di sempre (e non come dice Toti): per qualcuno i genitori, per qualcuno i nonni e per qualcuno gli zii, persone che hanno fatto la guerra, che hanno ricostruito questo paese con le proprie mani e che sono la nostra memoria, parola a noi ormai sconosciuta… .

    Ebbene il paradosso sta nel fatto che, in questi giorni, i contagi continuino ad aumentare, all’aumentare dei contagi aumentino anche i Dpcm e le conseguenti restrizioni per i cittadini ma, purtroppo, come avviene spesso in Italia, si facciano tante leggi ma non si riesca a farle rispettare, od almeno non a tutti.

    Il paradosso sta nel fatto che uno non possa ritrovarsi alla sera al campo di calcetto con gli amici od i colleghi perché gli sport da contatto non li puoi praticare, ma in tutti i giardinetti i ragazzi ci giochino tranquillamente.

    Il paradosso sta nel fatto che uno non possa godersi una pizza tra amici o prendere un caffè dopo cena e fare due chiacchiere perché i bar ed i ristoranti te li hanno chiusi per non creare assembramento, ma i ragazzi bisbocciano senza alcun distanziamento e protezioni proprio negli ambiti dell’attività stessa, lasciando, visto che nessuno li controlla, ogni sorta di rifiuto in giro.

    Il paradosso è che li fai stare a casa da scuola, dopo aver speso milioni per adeguare gli istituti, e poi stanno pomeriggi interi e serate fino a tardi a fare quanto sopra vanificando tutto.

    Il paradosso è di aver fatto spendere un sacco di soldi a certe attività per adeguarsi alle norme e poi di farle chiudere quando il vero motivo di contagio incontrollato viene lasciato stare come se non si volesse vedere.

    Il paradosso infine è far morire chi ci ha insegnato valori, educazione e rispetto per non volerne insegnare ai nostri figli…

    Raffaello Insinga

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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