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giovedì 30 Maggio 2024
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    “Impruneta: le modifiche apportate per migliorare l’aspetto della piazza hanno avuto l’effetto opposto”

    Ci scrive una lettrice: "Vorrei di nuovo l'Impruneta di prima che offriva, anche ai turisti, una visuale più bella e una viabilità molto più intelligente e pratica"

    Vorrei esprimere il mio pensiero in merito alle modifiche alla viabilità e, inevitabilmente all’aspetto estetico del centro di Impruneta, che sono conseguenza delle decisioni prese dalla nuova amministrazione comunale.

    Premetto che non ne faccio un discorso politico e non mi schiero da una o dall’altra parte, la mia è una considerazione dettata esclusivamente dall’affetto che ho per questo paese nel quale non sono nata ma in cui vivo ormai da molti anni.

    Le modifiche che sono state apportate, credo nell’intento di migliorare l’aspetto della piazza, hanno, secondo me, ottenuto l’effetto opposto.

    Se prima le auto erano in uno spazio circoscritto e la visuale della piazza era ariosa  e gradevole allo sguardo, adesso, l’orrendo serpente di auto che si snoda dal viale della Libertà a piazza Accursio da Bagnolo, deturpa sia l’ingresso al centro storico che la bellissima piazza.

    La piazza non è solo lo spazio davanti alla chiesa, o lo spazio dove sorge il pozzo, la piazza è tutto ciò che è compreso fra la chiesa, il loggiato del Pellegrino, la biblioteca, l’ufficio postale, il palazzo del Comune e lo spazio definito centro commerciale naturale.

    Prima tutto questo era ben visibile e apprezzabile, adesso è soffocato dalle auto che nascondono tutto e fanno muro anche lungo via Mazzini nascondendo alla vista di chi passa in auto tutti i negozi su quella via. Il che credo non giovi alle attività commerciali del luogo.

    Oltre che sull’aspetto estetico dei luoghi, vorrei fare una considerazione anche sulla sicurezza.

    L’aver creato parcheggi alternati ai lati delle via di accesso al centro storico del paese, ha dato luogo ad un notevole restringimento dello spazio che costringe i pedoni a passare in mezzo alla strada, specialmente nel tratto del viale davanti alla Cassa di Risparmio, con evidente rischio di essere travolti da qualche mezzo che arrivasse a velocità un po’ sostenuta, lo stesso potrebbe capitare a una persona con un passeggino o con una sedia a rotelle.

    Le auto sono diventate una “barriera architettonica” e un ostacolo anche all’eventuale passaggio di un’ambulanza che rimarrebbe bloccata anche da pochi veicoli che non hanno più lo spazio sufficiente per farsi da parte e lasciare libero il passaggio.

    Oltre a tutto ciò via delle Fornaci, una strada molto stretta, è diventata molto più trafficata anche dai corrieri che la usano per andare verso via del Ferrone e ci passano a una velocità elevata.

    Infine anche la circolazione invertita in piazza Accursio da Bagnolo è più pericolosa, venendo da via del Ferrone, la visuale sulla destra è scarsa, lo stesso accade all’incrocio di via Mazzini dove la visuale è ridotta dal palazzo del negozio di mobili sulla sinistra.

    L’accesso al parcheggio è meno agevole e gli autobus che si fermano al lato della piazza e non più nel parcheggio ostacolano il traffico.

    In conclusione vorrei di nuovo l’Impruneta di prima che offriva, anche ai turisti, una visuale più bella e una viabilità molto più intelligente e pratica.

    Nicoletta Andreani

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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