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venerdì 1 Luglio 2022
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    “La Chiantigiana, dalla Pesa fino a Firenze, non fa la figura che dovrebbe fare in un territorio quale il nostro”

    "Se la strada principale di un territorio, perlopiù turistico, è il suo primo biglietto da visita, qualcosa occorre fare; magari togliendo invece di aggiungere"

    Giorni fa, dopo aver percorso per un’ottantina di chilometri le strade del comune di Montalcino (non incontrando su tali strade nemmeno un cartello pubblicitario) per tornare a Greve sono voluto passare da Siena e dalla Chiantigiana.

    Da Siena al ponte sulla Pesa, confine della provincia, il manto stradale direi perfetto, nessun cartello pubblicitario stradale, segnaletica uniforme e sobria; addirittura rispetto a noi mi è apparsa sobria anche la segnaletica stradale!

    La Chiantigiana dalla Pesa fino a Firenze, non che sia un disastro, ma fra avvallamenti, attraversamenti, fenditure, buche riprese e lavori mai intrapresi (vedi ad es. ponte del Tirassegno e ponte del borro di Citille) non fa la figura che dovrebbe fare in un territorio quale il nostro.

    La segnaletica che indica località è disomogenea. Diversi pali sono piegati.

    In più si cominciano a vedere sempre più cartelli pubblicitari di grandi dimensioni che, come già evidenziato a suo tempo per la circonvallazione di Strada, sono pericolosi (talvolta la circonferenza è grande come un albero adulto), distraggono dalla guida e deturpano fortemente il paesaggio.

    Se la strada principale di un territorio, perlopiù turistico, è il suo primo biglietto da visita, qualcosa occorre fare; magari togliendo invece di aggiungere.

    Da ultimo. Il punto panoramico più bello di tutta la Chiantigiana è senza ombra di dubbio lo slargo di Ramoli, prima di arrivare a Panzano da Greve.

    Da esso ci si affaccia sull’Alta Val di Greve godendo del più tipico ed emblematico paesaggio del Chianti: vigneti, oliveti, monti boscosi, case coloniche sparse, ville, fattorie,  antichi borghi.

    Fino a poco tempo fa si potevano osservare continuamente turisti a fare fotografie che sicuramente ci hanno fatto pubblicità e onore in tutto il mondo.

    Ora, dopo aver ripristinata la staccionata, è stato apposto un bel segnale di divieto di sosta e non si ferma più nessuno.

    Perché?

    Non sarebbe stato meglio, al contrario, cercare di allargare la piazzola, indicare punto panoramico, ripulire la scarpata dai cespugli e comunque agevolare la sosta?

    Moreno Vannoni

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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