mercoledì 28 Ottobre 2020
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    “La chiusura della filiale di Intesa San Paolo e il destino ormai irreversibile di Mercatale”

    "Chiude i battenti privando la nostra comunità di un servizio essenziale e fondamentale per tutto il paese, solo e soltanto, per dirla con detto popolare in nome del Dio quattrino"

    E’ ormai da diversi giorni che a Mercatale assistiamo “inermi” e “sconcertati” allo smantellamento tacito e a quanto pare ormai “irreversibile” della ex Cassa di Risparmio di Firenze oggi Intesa San Paolo, istituto bancario storico nella realtà mercatalina.

    Il suo insediamento nella originaria sede di piazza Vittorio Veneto risale addirittura al 1949!

    Sono ormai più di 70 anni che l’istituto bancario è stato oggetto di deposito dei risparmi di gran parte degli abitanti di Mercatale.

    Di rimando, senza alcun preavviso e soprattutto senza giustificazione alcuna, se non quella velatamente circolante, che continua.

    Ma mantenere in vita la filiale non costituisce più un profitto, chiude i battenti privando la nostra comunità di un servizio essenziale e fondamentale per tutto il paese, solo e soltanto, per dirla con detto popolare in nome del Dio quattrino.

    Non mi illudo che una banca possa essere equiparata ad un ente di beneficenza (tutt’altro), ma resta il fatto che tale comportamento da parte di Intesa Sanpaolo, risulta essere estremamente scorretto ed immorale.

    Chiedo al sindaco, alla giunta ed al consiglio comunale se è stata presa posizione o se è loro intenzione di farlo, per tentare che quanto sopra non avvenga (anche se son ben cosciente quanto sia impari controbattere i “poteri forti”), considerato che la chiusura della banca contribuirà a rendere ancora più povero e degradato il paese di Mercatale.

    Vi ringrazio per il riscontro di voler dare a questa mia, dettata solo dall’amarezza per il destino forse ormai irreversibile di un paese in cui sono nato, vissuto e che, permettetemi amo profondamente.

    Andrea Piazzini

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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