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giovedì 30 Maggio 2024
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    La festa della Liberazione nel borgo gaiolese: “Il 25 aprile con la panchina del Popolo di Vertine”

    "Una panchina rossa che rimarrà fissa davanti al Monumento ai Caduti come punto di osservazione, contemplazione e riflessione"

    Il 25 aprile con la panchina del Popolo di Vertine.

    Con i cappotti e i piumini come nemmeno a Natale si è celebrato un nuovo 25 aprile in una forma che qui non è mai una festa retorica e protocollare.

    Una giornata che è alla base del nostro passato e del nostro presente e futuro, che ci ha permesso di vivere nella diversità di idee o credi religiosi senza che questo comportasse guerre per quasi ottanta anni, che nella storia del nostro paese è un record fra i più importanti mai conseguiti.

    E un ricordo per quanti nella prima, come nella seconda guerra mondiale hanno perso la vita e questo sia un monito per dire sempre no alla guerra che – come sempre avviene – vede sempre soccombere le persone normali e quasi mai i mandanti.

    E per l’attualità dei tempi correnti, c’è un dono che il Popolo di Vertine fa a se stesso e a tutti quanti verranno in questo splendido angolo di Chianti.

    Una panchina rossa che rimarrà fissa davanti al Monumento ai Caduti come punto di osservazione, contemplazione e riflessione, ma anche come avviso che non può e non deve esserci violenza nei confronti delle donne.

    Andrea Pagliantini

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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