spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
lunedì 15 Aprile 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    “La pepita di rame di Impruneta e la sua collocazione infelice interrata davanti alle Poste”

    "Sabato scorso, ad esempio, non la si poteva ammirare a causa della pesante condensa depositata sulla faccia interna del vetro"

    Gentile redazione, sono Luigi Micheli residente nel comune di Impruneta e faccio parte dell’Associazione Sassineri.

    Che tra le tante iniziative volte a valorizzare e proteggere il territorio ha ricostruito, attraverso ricerche d’archivio e sopralluoghi, l’affascinante storia delle ricerche minerarie di rame all’Impruneta.

    La passione di alcuni di noi (Paolo, Bruno, Mauro, Emilio) ha portato ormai diversi anni fa al ritrovamento della grande pepita di rame di oltre 6 quintali di peso, donata al Comune, e visibile per terra e sotto vetro di fronte all’ufficio postale di piazza Buondelmonti.

    Ritengo tale collocazione molto infelice perché non permette di apprezzare veramente la particolarità della grossa pepita.

    Tuttavia era in qualche modo visibile forse fino a sabato scorso.

    Peccato però che proprio domenica scorsa (12 marzo) non la si poteva ammirare a causa della pesante condensa depositata sulla faccia interna del vetro.

    E soprattutto peccato perché proprio quel giorno la nostra associazione aveva organizzato un’escursione (30 partecipanti) alle vecchie miniere dei Sassineri con partenza, punto forte della giornata, proprio dalla pepita. Ma era diventata invisibile.

    Mi auguro, considerate anche le prossime elezioni, che questa importante rarità mineralogica e bellissima opera scultorea naturale, possa trovare finalmente una migliore collocazione che permetta di ammirarla a tutto tondo.

    Vi ringrazio per l’attenzione.

    Luigi Micheli

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Scrivi anche tu... al Gazzettino del Chianti!

    Devi segnalare un disservizio? Contattare la nostra redazione? Scrivere una lettera al direttore? Dire semplicemente la tua? Puoi farlo anzi... devi!

    Scrivici una mail a: redazione@gazzettinodelchianti.it

    Leggi anche...