Caro Direttore,
Dopo quasi dieci giorni dalla sfilata della festa dell’uva, Piazza Nova, è ancora occupata per una metà da una discarica a cielo aperto di rottami ferrosi, cataste di legni e compensati, mucchi di immondizia, statue di polistirene, cenci, tende strappate e residui vari di addobbi.
L’altra metà della piazza è coperta dal polistirene sbriciolato e sparso dappertutto dai bravi ragazzi che bivaccano in permanenza nella piazza. Da notare, per inciso, che il polistirene è uno dei peggiori inquinanti dell’ambiente marino dove inevitabilmente finisce.
Come negli anni passati la situazione rimarrà la stessa fino a che la piazza non sarà reclamata dai giostrai e … quelli non scherzano!
Evidentemente Impruneta non ha né le risorse umane, volontarie o comandate, né quelle finanziarie per far fronte alle conseguenze delle feste che organizza.
Eppure c’è qualcuno che sproloquia di un possibile raddoppio della festa dell’uva da fare entrare nei pochi spazi liberi del fitto calendario ludico imprunetino.
Capisco che quando si sta per affogare ci si aggrappa a qualsiasi cosa galleggi, ma la traballante politica comunale dovrebbe cercare altre e più importanti iniziative amministrative per riconquistare i consensi persi.
Nemmeno lo sventolio al balcone del Municipio delle bandiere rionali al posto di quelle italiana ed europea, in barba alla legge, potrà innalzare di molto il consenso.
Cordiali saluti
di Giuseppe Aglietti
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