Buongiorno, abito a Sillano in Chianti e vi scrivo per segnalare al Gazzettino il taglio radicale cui è stato sottoposto un bosco di querce situato lungo la strada che dalla provinciale 118 conduce a Rignana.
Come vedrete, il motivo è il recupero di terreni incolti per sfruttamento agricolo, probabilmente ancora una vigna. Ma, mi chiedo, come è possibile concedere l'abbattimento indiscriminato di tanti alberi secolari?
In nome di cosa si devasta un patrimonio comune in in momento in cui dovremmo essere tutti partecipi nella difesa del nostro territorio?
Chi difende questi testimoni muti ma viventi del nostro passato? Vi invio le foto di questa desolazione.
Episodi del genere sono purtroppo sempre più frequenti e credo che il Gazzettino abbia un ruolo nel segnalare questo problema. Cordiali saluti.
Sandro Landi
di SANDRO LANDI
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