Nel prendere lettura dell’articolo a firma di Antonio Taddei apparso nel Vs. Gazzettino del Chianti in data 5ottobre 2019 in merito allo stato di degrado della chiesa di Sant’Andrea a Luiano, una dei più pregiati “gioielli” del territorio Sancascianese mi permetto di segnalare quanto segue.
Già in data 23.11.2011 su sollecitazione dell’allora parroco pro-tempore don Mario Tomasello il sottoscritto sottopose all’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, una perizia di spesa per lavori di manutenzione e restauro indispensabili ed urgenti per bloccare lo stato di degrado della chiesa e dell’attigua sacrestia.
Il tutto condiviso all’epoca dallo stesso Istituto, a seguito anche di verifiche tecniche economiche e sopralluoghi sul posto da parte di un tecnico di fiducia incaricato dall’Istituto al fine di costatare il precario stato dei luoghi.
Per un importo di spesa, non rilevante, pario a euro 8.000 sarebbe stato possibile, coinvolgendo magari anche persone a cui stava a cuore salvaguardare le sorti della chiesetta di Luiano, arrestarne il degrado.
Soltanto a tutto ciò non è mai seguito, se non un colpevole silenzio.
Fa dispiacere constatare come l’indifferenza e la trascuratezza possano comportare il rischio che come in passato per la piccola ma storicamente significativa vicina cappella di Sant’Anna, così anche per il complesso della chiesa di Sant’Andrea a Luiano il tempo ne cancelli per sempre il ricordo.
Andrea Piazzini
di ANDREA PIAZZINI
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